Dall’Albania al Kosovo, Frascineto arriva la stampa straniera: «Un ponte tra comunità e radici»
La delegazione internazionale arrivata per Expo Arbëria è stata ricevuta dal sindaco Angelo Catapano. Poi la visita al Museo delle Icone e della Tradizione Bizantina, dove è stato filmato il rituale della vestizione
FRASCINETO - Lingua, tradizioni e memoria diventano un ponte che attraversa l’Adriatico e ricongiunge l’Arbëria calabrese con il mondo albanese e kosovaro. Frascineto ha accolto sabato una nutrita delegazione di amministratori, giornalisti e rappresentanti del mondo culturale arrivati sul territorio in occasione di Expo Arbëria, la manifestazione organizzata da Franco Calimà a Spezzano Albanese.
Gli ospiti sono stati ricevuti nella Sala consiliare dal sindaco Angelo Catapano e dall’Amministrazione comunale, per un incontro dedicato soprattutto alla tutela della minoranza arbëreshe e al rafforzamento delle relazioni culturali e istituzionali con Albania, Kosovo e le altre comunità albanofone dei Balcani.
Della delegazione facevano parte Andriola Kambo, direttrice esecutiva dell’UBSHR, e Jola Hysaj, direttrice dell’Agenzia Nazionale per il Turismo, insieme ai sindaci Smajl Latifi di Rahovec e Arbër Pajaziti di Bujanovac.
Presenti anche i vicesindaci Albi Qamili di Tetovo e Namik Durmishi di Gostivar, Adem Morina, direttore del settore Turismo e Sviluppo Economico del Comune di Prizren, Xhavit Alija, capo di gabinetto del sindaco di Gjakova, Xhenet Syka, direttrice del settore Turismo, Cultura e Sport del Comune di Peja, e il giornalista Artur Nura di Radio Radicale.
Nel corso dell'incontro, secondo quanto riferito dall'Amministrazione, la delegazione ha espresso apprezzamento per le iniziative portate avanti da Frascineto nella salvaguardia e valorizzazione dell'identità arbëreshe e per il lavoro di relazione costruito negli anni con Albania e Kosovo.
La giornata non si è fermata alla dimensione istituzionale. Gli ospiti hanno infatti visitato il Museo delle Icone e della Tradizione Bizantina, uno dei luoghi nei quali Frascineto conserva e racconta la propria identità culturale e religiosa.
All’interno del museo è stato anche filmato il rituale della vestizione, con il supporto di Lucia Martino, trasformando uno degli elementi più riconoscibili della tradizione locale in un racconto destinato a viaggiare oltre i confini calabresi.
Ed è proprio questo il significato che va oltre la visita ufficiale: per le comunità arbëreshe, i rapporti con il mondo albanese dei Balcani non rappresentano soltanto il recupero di un'origine lontana. Possono diventare scambio culturale, cooperazione tra territori e promozione internazionale di un patrimonio che in Calabria continua a essere lingua, rito e vita quotidiana.