San Lorenzo Bellizzi è il primo “Villaggio Montano CAI” della Calabria e dell’Appennino meridionale
Il riconoscimento ufficializzato a Crissolo durante il raduno nazionale ViMont. Il borgo del Pollino entra nella rete che punta su sostenibilità, tutela della montagna e turismo lento
SAN LORENZO BELLIZZI – Un piccolo borgo nel cuore del Pollino apre una strada per tutto il Mezzogiorno. San Lorenzo Bellizzi entra ufficialmente nella rete nazionale dei “Villaggi Montani certificati CAI” (ViMont), diventando, secondo quanto comunicato dall’Amministrazione comunale, il primo Comune della Calabria e dell’intero Appennino meridionale a ottenere il riconoscimento.
L’ufficializzazione è arrivata nel fine settimana del 19 e 20 settembre, durante il secondo raduno nazionale ViMont CAI svoltosi a Crissolo, in provincia di Cuneo, alla presenza del presidente generale del Club Alpino Italiano Antonio Montani.
Il marchio ViMont non nasce come una semplice certificazione turistica. Alla base c’è una visione della montagna fondata su sostenibilità, presidio del territorio, tutela del patrimonio naturale e culturale e promozione di forme di turismo lento e a basso impatto.
Per San Lorenzo Bellizzi significa legare ancora più strettamente la propria prospettiva di sviluppo alla montagna e al patrimonio del Pollino, trasformando dimensioni ridotte, paesaggio e identità locale in elementi sui quali costruire una proposta turistica riconoscibile.
Dietro la candidatura c’è stato un lavoro che ha coinvolto più soggetti. L’Amministrazione comunale rivolge un ringraziamento alla Sezione CAI di Castrovillari, alla presidente Carla Primavera e a Eugenio Iannelli, presidente OTTO Calabria, presente a Crissolo.
Il Comune sottolinea inoltre la collaborazione dell’Ente Parco Nazionale del Pollino, con il commissario Luigi Lirangi, del Gruppo Regionale CAI Calabria guidato da Giuseppe Greco, oltre al sostegno delle aziende e delle attività economiche di San Lorenzo Bellizzi che hanno aderito ai principi previsti dal disciplinare ViMont.
La certificazione, nelle intenzioni dell’Amministrazione, dovrà ora trasformarsi da riconoscimento formale a impegno quotidiano.
Essere i primi in Calabria e nell’Appennino meridionale significa infatti anche assumersi la responsabilità di dimostrare che nei piccoli centri montani tutela e sviluppo non devono necessariamente percorrere strade opposte.
Per San Lorenzo Bellizzi la sfida comincia proprio adesso: fare della montagna non un luogo dal quale partire, ma una risorsa da custodire capace di generare futuro senza perdere ciò che la rende unica.