Invisibili, oltre 300 lavoratori aspettano una via d’uscita. Greco: «Servono percorsi davvero praticabili»
Tavolo sul futuro dei precari di San Giovanni in Fiore, Longobucco, Bocchigliero e Campana. L’equiparazione ai TIS apre alle stabilizzazioni entro il 31 dicembre, ma restano i limiti assunzionali dei Comuni. Sul tavolo anche l’ipotesi forestazione
CARANZARO - La consigliera regionale di Casa Riformista – Italia Viva, Filomena Greco, ha partecipato ieri al tavolo convocato in Cittadella per affrontare il futuro dei lavoratori cosiddetti "Invisibili" di San Giovanni in Fiore e dei precari di Bocchigliero, Campana e Longobucco. All'incontro hanno preso parte, oltre all'assessore al Lavoro Giovanni Calabrese, anche l'assessore Gianluca Gallo, la consigliera Rosaria Succurro e il dirigente generale Fortunato Varone, insieme ai sindaci dei rispettivi comuni Antonio Barile, Alfonso Benevento, Giacinto Parrotta e Giovanni Pirillo.
«L'assessore al Lavoro Giovanni Calabrese ha confermato l'equiparazione di questo bacino ai TIS – dichiara Filomena Greco –. Ma il confronto ha evidenziato gli ostacoli che i Comuni incontrano nel procedere alle assunzioni a tempo indeterminato. Parliamo, infatti, di numeri molto consistenti: oltre 170 lavoratori a San Giovanni in Fiore, più di 80 a Longobucco, oltre 40 a Bocchigliero e circa 30 a Campana. Tutti i presenti hanno riconosciuto le oggettive criticità finanziarie e i limiti della capacità assunzionale degli enti interessati – aggiunge la consigliera –. Non basta, però, riconoscere formalmente un diritto: occorre individuare un percorso concretamente praticabile. Per questo sono state esaminate diverse ipotesi, ma intanto, proprio in virtù dell'equiparazione ai TIS, i Comuni in possesso delle necessarie condizioni economiche e amministrative potranno avviare le stabilizzazioni, da concludere entro il 31 dicembre 2026».
«Considerata la precarietà nella quale queste persone si trovano ormai da anni, abbiamo inoltre chiesto all'assessore Gallo di valutare ulteriori possibilità di impiego e di assunzione stabile – prosegue la consigliera –. L'assessore ha manifestato la disponibilità di approfondire eventuali percorsi alternativi, anche nel settore della forestazione e alla luce del rifinanziamento del Progetto Montagna previsto per il 2027. Quello di ieri è stato un passaggio importante, ma non ancora conclusivo. Le amministrazioni interessate, a partire da San Giovanni in Fiore, dovranno ora verificare con i propri uffici finanziari e del personale se e nel caso quante assunzioni possano essere effettuate entro la breve scadenza prevista. Parallelamente, dovrà essere accertata la possibilità di garantire ai lavoratori uno sbocco stabile nella forestazione. Ringrazio gli assessori Calabrese e Gallo per l'attenzione dimostrata – conclude Greco –. Continuerò a seguire la vertenza accanto ai lavoratori e ai sindaci, affinché al confronto di oggi seguano atti concreti, tempi certi e risposte stabili per tutte le famiglie coinvolte».