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Carabinieri Corigliano-Rossano, si presenta il comandante Meleleo: «Un territorio importante, sento forte la responsabilità»

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COSENZA – Cambiano alcuni degli uomini al comando, resta invariata la linea dell’Arma sul territorio: presenza, prevenzione, contrasto alla criminalità e rapporto diretto con le comunità. Al Comando provinciale dei Carabinieri di Cosenza sono stati presentati questa mattina, martedì 22 settembre, gli ufficiali recentemente destinati a nuovi incarichi nella provincia.

Per la Calabria del nord-est due sono le nomine di maggiore interesse: il tenente colonnello Emanuele Meleleo che assume il comando del Reparto territoriale dei Carabinieri di Corigliano-Rossano, e il capitano Gianraffaele Di Risi che guiderà la Compagnia di San Marco Argentano, articolazione che comprende dodici Stazioni e interessa anche diversi comuni dell’Arberia cosentina.

A presentare i nuovi ufficiali è stato il comandante provinciale, colonnello Andrea Mommo, che ha richiamato le priorità operative dell’Arma in una provincia caratterizzata da realtà territoriali differenti e da fenomeni criminali con caratteristiche non sempre sovrapponibili.

«Cambia in parte la squadra, ma i valori e i principi rimangono sempre gli stessi», ha sottolineato Mommo, indicando come direttrici dell’attività la presenza sul territorio, i controlli capillari e il contrasto sia alla criminalità comune sia a quella organizzata.

Il comandante provinciale ha evidenziato anche il ruolo della collaborazione istituzionale e dei cittadini. La sicurezza, ha spiegato, non può essere affidata esclusivamente all’azione delle forze dell’ordine e della magistratura, ma richiede una forma di «prevenzione sociale» capace di coinvolgere istituzioni e comunità.

Corigliano-Rossano, Meleleo: «Le Stazioni avranno la porta aperta ai cittadini»

Per il tenente colonnello Emanuele Meleleo, che raccoglie il testimone, carico di tanta operatività sul territorio, lasciatogli in eredità dal pari ruolo Gianluca Marco Filippi, comincia dunque l’esperienza alla guida del Reparto territoriale di Corigliano-Rossano, presidio che insiste su uno dei comprensori più estesi e articolati della provincia. «Mi approccio a questo incarico con tanto entusiasmo e con un grande senso di responsabilità per un territorio così importante del nord-est della provincia di Cosenza», ha dichiarato il nuovo comandante.

Meleleo ha indicato nella rete delle Stazioni uno dei principali punti di forza dell’Arma. Corigliano-Rossano dispone di quattro Stazioni urbane e, nelle intenzioni del nuovo comandante, proprio da questi presidi dovrà continuare a svilupparsi il rapporto quotidiano con la popolazione.

«I comandanti di Stazione avranno una porta aperta al cittadino. Il messaggio che voglio lasciare fin dal mio insediamento è di rivolgersi a noi e di non risparmiarsi nelle segnalazioni».

Particolare attenzione sarà dedicata anche ai giovani e alla cultura della legalità, con l’obiettivo di rafforzare quella che Meleleo definisce una «sicurezza partecipata» attraverso un rapporto sempre più stretto tra cittadini e istituzioni.

Sul fronte investigativo il nuovo comandante ha ricordato la presenza, all’interno del Reparto territoriale, di assetti strutturati che consentono di affrontare i diversi fenomeni criminali. Arrivato da pochi giorni, Meleleo ha però sottolineato la necessità di approfondire prima le specificità del territorio e i singoli fenomeni.

Il tenente colonnello porta con sé un percorso professionale importante, maturato in contesti differenti: dal primo incarico a Marano di Napoli al Nucleo operativo di Tivoli, quindi il comando della Compagnia di Colleferro, della Compagnia Aeroporti di Roma e, da ultimo, l’esperienza a Venezia. «Spero di mettere tutto questo patrimonio professionale a disposizione dei miei collaboratori e della cittadinanza di Corigliano-Rossano e dei comuni limitrofi».

Il Reparto territoriale e l'ipotesi del Gruppo

Durante l’incontro è stato affrontato anche il tema, sempre ricorrente, dell'elevazione del Reparto territoriale di Corigliano-Rossano a Gruppo territoriale. Sul punto Mommo ha precisato che la decisione compete ai livelli superiori dell’Arma, sottolineando però come il comprensorio sia «fortemente attenzionato» e come l’attuale struttura sia, al momento, in grado di rispondere alle esigenze del territorio sia sul piano preventivo sia su quello repressivo.

Il comandante provinciale ha inoltre espresso fiducia nel lavoro che sarà portato avanti da Meleleo, nel solco dell’attività svolta dal suo predecessore, il tenente colonnello Filippi.

Capitano Di Risi alla guida di dodici stazioni: «Voglio conoscere le comunità»

Cambio al vertice anche nella Compagnia dei Carabinieri di San Marco Argentano, affidata al capitano Gianraffaele Di Risi. Una realtà territoriale molto ampia, con dodici Stazioni distribuite in un comprensorio nel quale rientrano anche numerose comunità arbëreshë.

«Ho la fortuna e l’onore di comandare ben dodici Stazioni – ha spiegato Di Risi – e non vedo l’ora di conoscere le persone e le comunità locali». Il nuovo comandante ha indicato proprio nella conoscenza delle peculiarità sociali e culturali dei diversi centri uno degli aspetti centrali del proprio incarico.

Scuole, giovani, cittadini e associazioni saranno tra gli interlocutori privilegiati. «Mi auguro che le comunità vengano nelle nostre Stazioni e nelle nostre caserme per organizzare incontri conoscitivi: noi per entrare nelle loro culture e loro per comprendere quali strumenti possiamo offrire e quale capacità di ascolto possiamo garantire».

Mommo: «L'indice di delittuosità in leggero calo»

Nel corso della presentazione il colonnello Mommo ha tracciato anche un primo bilancio dell’attività provinciale dell’Arma nel 2026. Secondo i dati illustrati dal comandante, nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 20 settembre la percentuale di reati sui quali i Carabinieri sono intervenuti e hanno operato è passata dall’85% dello scorso anno all’88%, mentre i servizi esterni di controllo del territorio sono aumentati del 5%.

Mommo ha inoltre riferito di un indice di delittuosità «leggermente in calo», valutando come soddisfacenti i risultati fin qui raggiunti. Una cornice nella quale si inseriscono adesso i nuovi incarichi: con Corigliano-Rossano che apre una nuova fase nei rispettivi comandi territoriali dell’Arma.

Marco Lefosse
Autore: Marco Lefosse

Classe 1982, è schietto, Idealista e padre innamorato. Giornalista pubblicista dal 2011. Appena diciottenne scrive alcuni contributi sulla giovane destra calabrese per Linea e per i settimanali il Borghese e lo Stato. A gennaio del 2004 inizia a muovere i passi nei quotidiani regionali. Collabora con il Quotidiano della Calabria. Nel 2006 accoglie con entusiasmo l’invito dell’allora direttore de La Provincia, Genevieve Makaping, ad entrare nella squadra della redazione ionica. Nel 2008 scrive per Calabria Ora. Nell’aprile 2018 entra a far parte della redazione di LaC come corrispondente per i territori dell’alto Jonio calabrese. Dall’1 giugno del 2020, accoglie con piacere ed entusiasmo l’invito dell’editore di guidare l’Eco Dello Jonio, prestigioso canale di informazione della Sibaritide, con una sfida: rigenerare con nuova linfa ed entusiasmo un prodotto editoriale già di per sé alto e importante, continuando a raccontare il territorio senza filtri e sempre dalla parte della gente.