Crati, confronto in Regione con il comitato "I Guardiani del Crati": focus su argini, foce e ristori
Secondo incontro alla Cittadella con l'assessore Gallo e i dirigenti regionali. Il comitato: «Continueremo a vigilare, vogliamo vivere senza la paura di ogni temporale»
CATANZARO – Prosegue il confronto tra la Regione Calabria e il Comitato "I Guardiani del Crati" per fare il punto sugli interventi destinati alla messa in sicurezza del fiume Crati e dei territori colpiti dagli eccezionali eventi alluvionali dello scorso febbraio.
Il secondo incontro si è svolto il 29 giugno nella Cittadella regionale di Catanzaro. A rappresentare il Comitato erano Mario Oliveto, Massimo Cozzolino e Sara Scarola, accompagnati dalla consigliera comunale di Corigliano-Rossano Daniela Romano. Al tavolo erano presenti l'assessore regionale all'Agricoltura Gianluca Gallo, il dirigente del Settore Difesa del Suolo Pierluigi Mancuso, il direttore generale del Demanio Idrico Costantino e il direttore generale del Dipartimento Agricoltura Iiritano.
L'incontro rappresenta il naturale seguito di quello tenutosi il 4 maggio, durante il quale il Comitato aveva chiesto chiarimenti sulle azioni che la Regione avrebbe intrapreso per mettere in sicurezza le aree colpite dalle alluvioni, con particolare attenzione al rafforzamento degli argini del Crati e agli interventi di pulizia in prossimità della foce.
Nel corso della riunione i rappresentanti regionali hanno illustrato lo stato di avanzamento dei lavori già avviati e le opere programmate per i prossimi mesi. Al centro del confronto anche gli esiti degli incontri istituzionali del 10 e del 18 giugno tra Regione e sindaci dei territori interessati, durante i quali sono stati individuati gli interventi ritenuti prioritari.
Tra le opere previste figurano il consolidamento degli argini sia in destra che in sinistra idraulica, la rimozione delle alberature presenti nell'alveo e gli interventi di riprofilatura idraulica del corso del fiume. Parallelamente sono allo studio interventi strutturali di maggiore portata, sui quali è stata avviata una riflessione con tutti gli enti competenti.
L'obiettivo è costruire un piano articolato su più livelli e con differenti tempi di realizzazione, partendo dalle opere urgenti di ripristino dei danni provocati dagli eventi alluvionali, da sottoporre anche all'attenzione della Protezione Civile nazionale.
Durante l'incontro si è affrontato anche il tema dei ristori destinati alle aziende danneggiate, dopo il riconoscimento dello stato di calamità avvenuto lo scorso 10 giugno, oltre alla programmazione di ulteriori interventi realizzabili in tempi relativamente brevi.
Il Comitato ha ribadito la volontà di seguire passo dopo passo l'evoluzione delle opere, chiedendo il massimo impegno a tutti gli enti coinvolti, Regione e Comuni compresi.
«Vogliamo dormire sonni tranquilli. Siamo stanchi di aver paura anche di un temporale. Per troppi anni siamo stati abbandonati dalle istituzioni», hanno dichiarato i rappresentanti de "I Guardiani del Crati", assicurando che continueranno a monitorare l'attuazione degli interventi affinché l'attenzione sul fiume e sulla sicurezza del territorio non venga nuovamente meno.