Longobucco torna a correre: dieci rioni si sfidano nel Palio dell’Assunta
Cavalieri, cavalli, colori e mascotte pronti per uno degli appuntamenti più identitari dell’estate longobucchese. Dieci rioni si contenderanno il drappo, poi la musica dei Capofortuna nel segno di Rino Gaetano
LONGOBUCCO – Per qualche ora Longobucco smette di essere soltanto un paese e diventa dieci rioni, dieci colori, dieci cavalli lanciati verso lo stesso traguardo. Torna il Palio dell’Assunta, uno degli appuntamenti più sentiti dell’estate longobucchese, dove la competizione equestre si mescola a qualcosa di più profondo: appartenenza, memoria e orgoglio di quartiere.
Sono dieci i cavalieri e i rioni pronti alla sfida. Per i Monaci correrà Luigi Berardi in sella a Calimero, con Salvatore Campana mascotte e il verde come colore del rione. Cristoforo Colombo sarà rappresentato da Angelo Murrone con Amleto, colore rosso e Francesco Salerno mascotte. Per San Domenico scenderà in gara Rosalba Forciniti su Quero, con Alida Grifoni e il colore arancione.
Luigi Russo con Luna difenderà i colori gialli della Motta, accompagnato dalla mascotte Vincenzo Madeo; Pasqualino Salvati, in sella a Minerva, correrà per Manna, colore marrone e Giandomenico Grillo mascotte. Mazzini affiderà invece la propria corsa a Pierluigi Curcio su Sissi, con Eva Curcio e il bianco.
Angelo Roma con Freccia rappresenterà Angelo Custode, affiancato da Salvatore Greco; Mario Roma salirà su Gratina per Matinata, colore celeste e Francesco Roma mascotte. Antonio Fortunato con Nerone correrà per Portacqua, colore grigio e Cesare Berardi mascotte. A completare la griglia sarà Mosè Madro con Sanzone per Santa Croce, colore nero e Antonio Lupinacci mascotte.
Nomi e cavalli, però, raccontano soltanto una parte del Palio. La sua forza sta nel paese che si divide simbolicamente per qualche ora per poi ritrovarsi attorno alla stessa tradizione: rione contro rione, cavaliere contro cavaliere, con il drappo in palio e un’intera comunità chiamata a riconoscersi nei propri colori.
Quando la corsa sarà finita, la festa continuerà con i Capofortuna, cover band dedicata a Rino Gaetano. Sul palco arriveranno così le canzoni, l’ironia e l’energia del cantautore calabrese per chiudere una serata nella quale Longobucco proverà ancora una volta a fare della propria tradizione uno spettacolo collettivo.
Perché il Palio dell’Assunta non è soltanto sapere chi arriverà davanti agli altri. È il momento dell’anno in cui Longobucco corre contro se stessa per ricordarsi chi è.