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«Le morti sul lavoro non sono fatalità»: al Liceo Mattei di Castrovillari il grido di dolore e giustizia di Silvana Malaj

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CASTROVILLARI - L’auditorium del Liceo Scientifico “E. Mattei” di Castrovillari ha ospitato questa mattina un intenso momento di riflessione, memoria e impegno civile promosso dalla Fillea CGIL Calabria, che ha consegnato le borse di studio istituite in memoria dei caduti sul lavoro agli studenti vincitori del progetto dedicato alla cultura della sicurezza.

L’evento, moderato dal giornalista Vincenzo Alvaro, si è aperto con i saluti istituzionali della dirigente scolastica Elisabetta Cataldi, del presidente del Consiglio d’Istituto Giuseppe Zanfini e di Andrea Ferrone, segretario generale della CGIL Pollino – Sibaritide – Tirreno. Al dibattito hanno preso parte anche Gianfranco Trotta, segretario generale CGIL Calabria, Caterina La Rocca, responsabile della Rete degli Studenti Medi, e Antonio Masini, dell’esecutivo nazionale della stessa organizzazione.

Il momento più toccante della manifestazione è stato l’intervento di Silvana Malaj, moglie di Edison Malaj, l’operaio morto il 16 febbraio 2024 in un cantiere a Frascineto, schiacciato da una lastra di cemento. Con voce segnata dal dolore ma ferma nella richiesta di verità e giustizia, la donna ha ripercorso il dramma vissuto dalla sua famiglia.

«Una telefonata improvvisa mentre mi trovavo a Torino per accompagnare mio figlio all’inizio del percorso universitario. Un temporale a cielo aperto che ha devastato la nostra vita», ha raccontato davanti agli studenti presenti in sala.

Nel suo intervento, rivolgendosi direttamente ai ragazzi, Silvana Malaj ha denunciato con forza la logica del profitto che troppo spesso prevale sulla sicurezza dei lavoratori.

«Si esce di casa per lavorare, in un lavoro che dovrebbe garantire sicurezza, armonia e il ritorno a casa. Invece si guarda solo al guadagno sfrenato di chi considera i lavoratori semplice forza produttiva. Non si investe in prevenzione», ha affermato.

La vedova Malaj ha poi ricordato come, a distanza di oltre due anni dalla tragedia e dopo diverse udienze preliminari andate deserte per l’assenza del datore di lavoro, la famiglia sia ancora in attesa di giustizia.

«Loro continuano la propria vita, mentre la condanna ce l’abbiamo noi: un ergastolo a vita», ha dichiarato con amarezza.

Parole forti anche nella parte conclusiva del suo intervento, trasformato in un vero e proprio appello alle istituzioni e alla società civile.

«È inaccettabile sentire dire che le morti sul lavoro sono fatalità. No, sono omicidi sul lavoro. I responsabili devono essere condannati. Per questo Stato rimani una statistica, un numero, ma questi non sono numeri: sono persone che mancano, volti che lasciano dolori immensi. In uno Stato dove il lavoro è un diritto, bisogna garantire anche il diritto di tornare a casa».

A raccogliere il testimone delle sue parole è stato Simone Celebre, segretario generale della FILLEA CGIL Calabria, che ha concluso la manifestazione ringraziando la dirigente scolastica Elisabetta Cataldi e l’intero corpo docente del “Mattei” per l’accoglienza riservata all’iniziativa. Celebre ha inoltre elogiato gli studenti per i lavori realizzati e i figli di Edison Malaj, Sara e Gabriele, collegati da remoto, per l’impegno nel mantenere viva la memoria del padre.

Nel suo intervento, il segretario della Fillea ha ricordato i numeri drammatici delle morti sul lavoro.

«Solo nel mese di maggio in Calabria sono morti sei lavoratori. Sei padri, madri, fratelli che non sono più tornati a casa. Tutto questo è inaccettabile in un Paese civile», ha sottolineato.

Celebre ha poi spiegato le ragioni che hanno spinto il sindacato a investire nelle scuole e nella formazione delle nuove generazioni.

«La sicurezza non significa soltanto indossare i dispositivi di protezione individuale. È soprattutto una questione culturale. È nelle scuole che si costruisce una società capace di rispettare le regole, contrastare il lavoro nero, lo sfruttamento e le dinamiche scorrette imposte da alcuni datori di lavoro».

In chiusura, il segretario della Fillea CGIL Calabria ha annunciato che il prossimo 8 luglio si terrà una nuova udienza preliminare per la morte di Edison Malaj, ricordando che la CGIL si è costituita parte civile nel processo «per stare al fianco dei più deboli contro i potenti e pretendere che venga fatta giustizia fino in fondo».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.