Bambini senza pediatra tra Crucoli e Cariati: famiglie costrette a lunghe code e visite private
Da ottobre 2024 il servizio pediatrico è insufficiente o assente, tra ASP diverse e promesse mai mantenute, lasciando due comunità calabresi in forte disagio
CARIATI - Tra Crucoli e Cariati, due comunità vicine ma appartenenti a province diverse, il problema del servizio pediatrico resta irrisolto, nonostante le promesse e le gestioni differenti delle rispettive ASP. «Chiediamo solo una cosa semplice: un servizio dignitoso, la sicurezza di poter curare i nostri bambini senza dover fare chilometri o indebitarci. È un nostro diritto ed un diritto dei nostri figli», affermano le famiglie locali, che continuano a vivere nell’incertezza di fronte a una situazione che non trova soluzione.
Da ottobre 2024, Crucoli è senza pediatra e l’ASP di Crotone non ha attivato alcuna sostituzione stabile, costringendo molte famiglie a rivolgersi ai pediatri di Cirò Marina, già al limite massimo degli assistiti, dove si registrano code di due-tre ore anche per visite urgenti, o a ricorrere a cure private dai costi insostenibili. A Cariati, invece, la presenza del pediatra è limitata a poche ore settimanali, solo il giovedì pomeriggio e su prenotazione, una disponibilità chiaramente insufficiente per un territorio vasto e con un’utenza numerosa.
Nel frattempo, tra le stanze delle ASP di Cosenza e Crotone, si assiste al «solito gioco delle tre carte: cambiano le scrivanie, cambiano i titoli, cambiano i ruoli, ma le persone sono sempre le stesse. Le stesse che negli anni hanno prodotto il nulla. Le stesse che, invece di rispondere del disastro creato, vengono spostate, ricollocate, talvolta persino promosse. Non sia mai che qualcuno paghi per lo sfacelo che ha contribuito a generare».
Due province, due ASP e un servizio essenziale mancante: la Calabria continua a mostrare le fragilità del suo sistema sanitario, lasciando le comunità di Crucoli e Cariati in una condizione di grave disagio.