5 ore fa:Migranti e integrazione, al Museo di Cariati le storie di Saliou e Ibrahima: «Vite oltre i numeri»
6 ore fa:Paludi si prepara alla “Pink Floyd Night”: il 25 luglio arriva lo show dei PFT con Durga McBroom
5 ore fa:Alta velocità in Calabria, Scutellà (M5S): «Occhiuto dia risposte concrete, basta distrazioni»
4 ore fa:Elisoccorso e Sanità in Calabria: «Servizio necessario ma non può essere l’unica risposta»
3 ore fa:Porto di Corigliano, 7,3 milioni di investimenti per rilanciare lo scalo: si chiude il tour istituzionale dell'Autorità di Sistema Portuale
3 ore fa:Abbiamo un nemico comune
6 ore fa:Cassano, il Comune punta sullo stadio “Pietro Toscano”: presentato il progetto al bando “Sport e Periferie”
7 ore fa:Corigliano-Rossano stabilizza 51 tirocinanti TIS: firmati i contratti a tempo indeterminato
7 ore fa:Strage di Amendolara, la Fai Cisl porta in Commissione un piano contro caporalato e sfruttamento
4 ore fa:Tutto in famiglia, a Villapiana la sindaca affida una delega al marito: è subito polemica

Sentenza strage ferroviaria, Stasi: «Dopo 13 anni zero sicurezza, mentre gli investimenti vengono dirottati»

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Oggi la giustizia ha messo un punto sui tragici fatti di 13 anni fa, ma non certo una fine. Il Tribunale di Castrovillari ha assolto con formula piena tutti gli imputati rinviati a giudizio per disastro ferroviario, chiudendo un processo che in più momenti è apparso fragile, complesso, controverso. Una sentenza che arriva quasi in coincidenza con il tredicesimo anniversario della strage, e che per le famiglie delle vittime suona come una ferita aperta. Per quella tragedia, infatti, non esiste un colpevole

All’indomani della sentenza, il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, ha commentato la decisione della magistratura lanciando un appello forte di responsabilità politica e morale.

«Per la strage ferroviaria che avvenne sul nostro territorio 13 anni fa non ci sono colpevoli. In questi casi si dice che le sentenze si rispettano e basta, ma di fronte a sei vite spezzate una riflessione è necessaria», afferma Stasi.

Il primo cittadino esprime sollievo per gli assolti – «non credo che la giustizia si persegua cercando un colpevole per lavarsi la coscienza» – ma rilancia una domanda fondamentale: se non esistono colpe giudiziarie, esistono forse colpe morali? E soprattutto: abbiamo imparato qualcosa da quella tragedia?

Il sindaco punta il dito contro l’assenza di investimenti concreti, proprio in un territorio che della ferrovia ha un bisogno vitale: «A che punto è l’elettrificazione e il potenziamento della rete ferroviaria jonica? È un’opera semplice nel 2025, basterebbe la volontà di investirci. Siamo a zero, e ogni volta che si annuncia la posa di un palo si stende un velo pietoso».

L’elettrificazione della tratta jonica è infatti uno degli interventi più discussi e rimandati degli ultimi decenni, nonostante il suo impatto diretto sia sulla qualità dei trasporti ma anche sulla sicurezza.

Stasi denuncia poi un altro ritardo, quello relativo agli attraversamenti e alla chiusura dei passaggi a livello sul territorio comunale. «Anche qui siamo a zero – afferma – probabilmente fra qualche anno verrà realizzato solo quello di Thurio, perché qualche anno fa c’è stato un altro incidente, altrettanto drammatico».

Un’ammissione amara, che mette in evidenza quanto il territorio sia ancora esposto a rischi che altrove sono stati da tempo superati. «La verità – ha aggiunto Stasi - è che le risorse non sono state messe e sono state spostate altrove perché, evidentemente, altrove sono le priorità per i vertici delle ferrovie, per i vertici dello Stato. Questo intendo quando dico che dovremmo individuare dei colpevoli di carattere morale e dobbiamo imparare a riconoscerli».

Resta però la responsabilità di chi oggi amministra, progetta, investe – o non investe – sulla sicurezza della Sibaritide. Perché sei vite perdute non possono restare un buco nero nella memoria collettiva, e perché la vera domanda non è più chi ha sbagliato tredici anni fa, ma chi ha il dovere di evitare che accada ancora.

 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.