13 ore fa:Il Cropalati travolge la Nuova Real Sorrento: Il "Gallo" guida ogni singola carica rossoblù
12 minuti fa:Podi, record e ottime prestazioni per la CorriCastrovillari – Guglielmo Atletica
16 ore fa:Crisi politica Villapiana, le critiche di Grande: «Scelta grave e discutibile, così si penalizzano lavoratori e città»
17 ore fa:Le ragazze della Pallavolo Rossano battono la Silan Volley
11 ore fa:Incidente sulla Statale 106 a Thurio: due feriti
11 ore fa:Corigliano – Mesoraca 1-3 Sconfitta amara tra sfortuna e decisioni contestate
12 ore fa:“Un Cuore per Co.Ro.” si presenta alla città: salute, prevenzione e solidarietà al centro dell’evento
14 ore fa:Aeroporto Crotone, la carta del Cargo per salvarlo. Ma il vero nodo resta il bacino d’utenza: la Sibaritide
13 ore fa:Aggressioni e fuga nel carcere di Castrovillari, Rapani (FdI): «Vicini alla polizia penitenziaria»
15 ore fa:Il Circolo Culturale Rossanese riapre le porte: ripartono incontri, libri e musica a Palazzo De Rosis

Sentenza strage ferroviaria, Stasi: «Dopo 13 anni zero sicurezza, mentre gli investimenti vengono dirottati»

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Oggi la giustizia ha messo un punto sui tragici fatti di 13 anni fa, ma non certo una fine. Il Tribunale di Castrovillari ha assolto con formula piena tutti gli imputati rinviati a giudizio per disastro ferroviario, chiudendo un processo che in più momenti è apparso fragile, complesso, controverso. Una sentenza che arriva quasi in coincidenza con il tredicesimo anniversario della strage, e che per le famiglie delle vittime suona come una ferita aperta. Per quella tragedia, infatti, non esiste un colpevole

All’indomani della sentenza, il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, ha commentato la decisione della magistratura lanciando un appello forte di responsabilità politica e morale.

«Per la strage ferroviaria che avvenne sul nostro territorio 13 anni fa non ci sono colpevoli. In questi casi si dice che le sentenze si rispettano e basta, ma di fronte a sei vite spezzate una riflessione è necessaria», afferma Stasi.

Il primo cittadino esprime sollievo per gli assolti – «non credo che la giustizia si persegua cercando un colpevole per lavarsi la coscienza» – ma rilancia una domanda fondamentale: se non esistono colpe giudiziarie, esistono forse colpe morali? E soprattutto: abbiamo imparato qualcosa da quella tragedia?

Il sindaco punta il dito contro l’assenza di investimenti concreti, proprio in un territorio che della ferrovia ha un bisogno vitale: «A che punto è l’elettrificazione e il potenziamento della rete ferroviaria jonica? È un’opera semplice nel 2025, basterebbe la volontà di investirci. Siamo a zero, e ogni volta che si annuncia la posa di un palo si stende un velo pietoso».

L’elettrificazione della tratta jonica è infatti uno degli interventi più discussi e rimandati degli ultimi decenni, nonostante il suo impatto diretto sia sulla qualità dei trasporti ma anche sulla sicurezza.

Stasi denuncia poi un altro ritardo, quello relativo agli attraversamenti e alla chiusura dei passaggi a livello sul territorio comunale. «Anche qui siamo a zero – afferma – probabilmente fra qualche anno verrà realizzato solo quello di Thurio, perché qualche anno fa c’è stato un altro incidente, altrettanto drammatico».

Un’ammissione amara, che mette in evidenza quanto il territorio sia ancora esposto a rischi che altrove sono stati da tempo superati. «La verità – ha aggiunto Stasi - è che le risorse non sono state messe e sono state spostate altrove perché, evidentemente, altrove sono le priorità per i vertici delle ferrovie, per i vertici dello Stato. Questo intendo quando dico che dovremmo individuare dei colpevoli di carattere morale e dobbiamo imparare a riconoscerli».

Resta però la responsabilità di chi oggi amministra, progetta, investe – o non investe – sulla sicurezza della Sibaritide. Perché sei vite perdute non possono restare un buco nero nella memoria collettiva, e perché la vera domanda non è più chi ha sbagliato tredici anni fa, ma chi ha il dovere di evitare che accada ancora.

 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.