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La Fillea Cgil propone l'istituzione di un Museo dei Minatori di Calabria

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CATANZARO - «Se vogliamo veramente tenere viva la memoria dei tanti minatori calabresi che hanno perso la vita mentre svolgevano il loro lavoro in ogni dove non possiamo non istituire, a livello regionale, un museo dei Minatori di Calabria». 

A sostenerlo, è il segretario generale della Fillea CGIL Calabria, Simone Celebre. Una proposta che arriva dopo la commemorazione anche da parte delle massime istituzioni regionali calabresi (presidente della giunta e presidente del consiglio regionale) del 68esimo anniversario della strage di Marcinelle, dove l’8 agosto del 1956 morirono 262 operai, di cui 136 italiani, e tra questi moltissimi calabresi.

«Siamo pienamente d’accordo - continua - con il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, che tutti abbiamo il dovere di tenere viva nella memoria quanto accaduto sessantotto anni fa a Marcinelle, in Belgio, ma non bastano solo le parole, servono anche i fatti concreti.  E per non dimenticare, non solo quelli morti a Marcinelle ma tutti i minatori calabresi che hanno perso la vita mentre lavoravano nei vari cantieri, non solo italiani, noi proponiamo l’istituzione di un museo regionale dei minatori».

«A tal proposito, a onor del vero, ricordiamo che già alcuni anni fa - spiega - ci furono alcuni consiglieri regionale che proposero l’istituzione del Museo del Minatore di Calabria, proposta che adesso facciamo nostra e che rilanciamo. Riteniamo che con l’istituzione del Museo ci sarebbe una valorizzazione, sia storica che turistica, degli aspetti di un fenomeno di grandi proporzioni quale quello dell’emigrazione extra regionale ed europea avente come sbocco il lavoro in miniera, ma soprattutto l’istituzione del Museo dovrà rappresentare il luogo principale per testimoniare la storia e i sacrifici dei minatori calabresi di Pagliarelle, Serricella e Motta San Giovanni in giro, sia ieri e sia oggi, per il mondo».

Un atto politico Straordinario dovuto ai lavoratori di queste comunità che con le loro mani hanno costruito le infrastrutture più importanti in Italia e nel mondo.

Luigia Marra
Autore: Luigia Marra

Mi sono diplomata al Liceo Classico San Nilo di Rossano, conseguo la laurea in Lettere e Beni Culturali e successivamente la magistrale in Filologia Moderna presso Università della Calabria. Amo ascoltare ed osservare attentamente la realtà di tutti i giorni. Molto caotica e confusionaria, ma ricca di storie, avvenimenti e notizie che meritano di essere raccontate.