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Centri per l'impiego nell'ex tribunale? Stasi blocchi tutto! C'è una speranza all'orizzonte...

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CORIGLIANO-ROSSANO – Nei giorni scorsi sono stati nuovamente puntati i riflettori sulla riapertura del Tribunale di Corigliano-Rossano. Tentativo di riapertura che potrebbe inserirsi nell’onda di scadenze previste per alcune sedi (per cui non varrà più il decreto Milleproroghe) che difenderanno i loro presidi e di cui abbiamo parlato in un recente articolo.

Ma qualcosa sembra ostacolare tale l’iniziativa. Secondo il circolo di Fratelli d’Italia: «La scelta del sindaco di Corigliano-Rossano di trasferire le due sedi cittadine del Centro per l'impiego nell'immobile che ospitava il Tribunale è, per tempistica e strategia politica, inappropriata, fuori luogo e fuorviante».

«La determina – proseguono - con la quale il sindaco ha affidato un incarico tecnico per lo studio di fattibilità relativo all'adeguamento infrastrutturale dell'immobile ex Palazzo di Giustizia da adibire a sede del Centro per l'impiego, lascia presupporre che le scelte politiche di questa amministrazione comunale siano già state compiute. Il governo cittadino dimostra di non avere alcuna visione e la benché minima speranza che il tribunale possa e debba riaprire in città».

«L'allocazione del Centro per l'impiego nello stabile dell'ex Tribunale preclude la possibilità di riutilizzare la struttura nella sua destinazione originaria, soprattutto alla luce del percorso intrapreso da Ernesto Rapani in commissione Giustizia. Il senatore di Fratelli d'Italia con il collega Fausto Orsomarso, nei giorni scorsi ha depositato una mozione al ministro della Giustizia con la quale evidenzia tutta una serie di carenze nel servizio giustizia ed invita alla riapertura del Tribunale di Corigliano-Rossano che, se dovesse realizzarsi in tempi celeri, dovrebbe essere riallocato momentaneamente in quello stabile per mancanza di altri spazi disponibili in città, in attesa della realizzazione della cittadella dei servizi a Insiti, come previsto nella legge regionale di istituzione del nuovo comune di Corigliano-Rossano che Stasi non rispetta».

«È evidente come il sindaco minimizzi una questione di basilare importanza: l'istituzione del tribunale di Corigliano-Rossano. Eppure – prosegue il circolo di Fratelli d'Italia – lo ricordiamo fare lo sciopero della fame ed in prima linea nei cortei. È così forte, oggi, la "fede" nelle Istituzioni del sindaco tutto pane e protesta che non ha mosso un solo dito per la riapertura del palazzo di giustizia in quattro anni di (mal)governo della città?».

«Stasi in un solo colpo, per via della sua cecità e (mala)fede nelle capacità altrui, rischia di vanificare il lavoro del senatore Rapani; arreca disagi ai cittadini a causa delle carenze nei servizi di trasporto pubblico locale che non consentono di raggiungere il centro storico di Rossano dalle altre aree della città e dall'hinterland; concentrando anche il Centro per l'impego di Corigliano nel centro storico di Rossano rischia di soffiare sul fuoco del disagio, specie a Corigliano, che alimenta sentimenti autonomisti».

«Chiediamo – conclude Fratelli d'Italia di Corigliano Rossano – la revoca immediata della determina ed un fermo dietrofront sulla scelta politica di trasferire i Centri per l'impiego nell'ex Tribunale, in attesa dell'esito della mozione parlamentare presentata dai senatori Rapani e Orsomarso».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.