I ragazzi dell’Istituto Comprensivo di Mandatoriccio a Roma al convegno UDiCon contro il cyberbullismo
Gli studenti hanno rappresentato il territorio al Settimo Convegno nazionale contro bullismo e cyberbullismo promosso da UDiCon a Roma. Nell’articolo il ruolo dei docenti accompagnatori, le testimonianze ascoltate, il focus sulla prevenzione digitale e l’impegno dell’associazione nel coinvolgere scuole e istituzioni su un tema centrale per adolescenti e famiglie
MANDATORICCIO – Le seconde e terze dell’Istituto Comprensivo di Mandatoriccio hanno partecipato al Settimo Convegno UDiCon alla Regione Lazio, confrontandosi su prevenzione, uso consapevole dei social e responsabilità digitale.
Non una semplice partecipazione, ma una presa di posizione educativa. Le seconde e le terze dell’Istituto Comprensivo di Mandatoriccio hanno rappresentato il territorio al Settimo Convegno Nazionale contro il Bullismo e il Cyberbullismo promosso dall’Unione Difesa dei Consumatori (UDiCon), tenutosi martedì scorso (10 febbraio) nella Sala Tirreno della Regione Lazio. Un’esperienza che ha trasformato una giornata istituzionale in un laboratorio di consapevolezza civile, con studenti attenti, coinvolti e protagonisti del confronto.
È quanto fa sapere Ferruccio Colamaria, presidente provinciale UdiCon, precisando che l’iniziativa rientra nel percorso di sensibilizzazione promosso da U.Di.Con., che continua a investire sulla prevenzione come strumento prioritario di tutela. Ad accompagnare i giovani studenti in quella che è stata una vera e propria esperienza educativa i docenti Assunta Palermo, referente scolastico per il bullismo e cyberbullismo, Enzo Malizia, Rosangela D’Agostino e Luigi Bevacqua.
«Siamo felici – dice il Presidente – di aver avuto nell’Istituto Comprensivo Mandatoriccio un ottimo partner per questa nuova edizione dell’iniziativa. E questo grazie all’impegno lodevole dei docenti e della Dirigente Scolastica Mirella Pacifico, che ha accolto l’invito confermando l’attenzione costante dell’Istituto verso i temi della prevenzione e della responsabilità digitale. La partecipazione degli studenti non è stata simbolica perché i ragazzi hanno seguito i lavori con attenzione, annotando interventi e preparando domande da sottoporre ai relatori».
«Tra i momenti più significativi della giornata romana, la testimonianza di Raffaele Capperi, attivista sociale contro il bullismo, che ha suscitato forte coinvolgimento emotivo. È stata un’esperienza arricchente – sottolinea la professoressa Palermo – soprattutto per la testimonianza diretta e vicina ai ragazzi. I social possono diventare anche strumenti di riflessione. Gli studenti avevano block-notes pieni di domande; e questo dimostra curiosità e consapevolezza, e ci offre nuovi spunti per proseguire il lavoro in classe».
Nel corso del convegno è emersa con chiarezza la necessità di rafforzare la cultura della prevenzione, soprattutto in ambito digitale. Il bullismo oggi non è solo fisico o verbale: si muove online, attraversa piattaforme social, incide sull’equilibrio emotivo degli adolescenti. Educare all’uso consapevole delle tecnologie significa ridurre il rischio di isolamento, esclusione e violenza.
Sicuramente determinante per la buona riuscita dell’iniziativa l’impegno della Presidente nazionale UDiCon Martina Donini che ha promosso anche quest’anno un momento di confronto che ha coinvolto istituzioni, forze dell’ordine, esperti e comunità scolastiche provenienti da diverse regioni. «Una bella giornata di consapevolezza – conclude Colamaria – perché quando gli studenti ascoltano, prendono appunti e fanno domande, significa che la prevenzione sta funzionando. E che il dialogo può continuare oltre l’evento, dentro le aule e nelle comunità».