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Statale 531, i segnali di pericolo sono ormai diventati parte del paesaggio

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CALOVETO – Strada Statale 531, «urge un immediato intervento di manutenzione straordinaria». Lo chiede il sindaco di Caloveto, Umberto Mazza, che lamenta come la cartellonistica indicante "Strada dissestata/deformata" sia diventata parte integrante del paesaggio mentre continua a rimanere a rischio l’incolumità dell’utenza automobilistica dell’intero entroterra della Valle del Trionto.

Il primo cittadino calovete ha già trasmesso una relazione dettagliata contenente tutte le criticità all’Anas ma interesserà presto anche il Prefetto di Cosenza e la Regione Calabria per portare a soluzione un problema che non riguarda il solo comune di Caloveto.

«A traffico di intensità medio-alta, la statale 531 – aggiunge Mazza - è l’unica arteria di percorrenza e collegamento per tutti i comuni dell’entroterra (Caloveto, Cropalati, Bocchigliero, Longobucco, Campana). Quello che si vuole evitare, in attesa del completamento della Longobucco-Mare di cui non si conoscono i tempi – conclude – è l’isolamento delle comunità».

Dalle frane che tendono a trascinare a valle la sede stradale; agli avvallamenti non immediatamente percettibili all’occhio del guidatore che, d’improvviso, si trova ad affrontarli con rilevanti sbandamenti dell’auto; dalla presenza in più tratti consecutivi di veri e propri, continui e pericolosissimi gradini che invitano l’utente a spostarsi da una carreggiata all’altra causando pericolo incidente. Gli argini stradali sono non curati, ostruiti dalla vegetazione tale da nascondere anche il guardrail alla vista dell’automobilista. Vi sono smottamenti vari del sottofondo stradale lungo tutto il tragitto. Sono, queste, alcune delle criticità segnalate nella relazione della responsabile dell’area tecnica Antonella Marincolo e trasmessi all’ente competente.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.