1 ora fa: Referendum sui sottosegretari, Filomena Greco: «Le regole della democrazia non possono essere cambiate da una sola maggioranza»
2 ore fa:Sila Greca, dal 27 luglio sarà attivo l’ambulatorio oncologico per le aree interne
4 ore fa:Cassano Jonio, Guerrieri: «Il bus urbano colleghi Scavi e Museo di Sibari»
30 minuti fa:Corigliano Volley, è ufficiale il ritorno in Serie A3: i rossoneri pronti alla sfida nel Girone Blu
3 ore fa:La Sezione AIA di Rossano festeggia tre promozioni negli organici nazionali: Zito in Serie C, Fortino ed El Gorch in Serie D
4 ore fa:Mused chiude a Co-Ro nel segno dell’Europa: al Parco Ecoross l’evento finale del progetto Erasmus+
3 ore fa:UniCal e Regione Calabria insieme per la formazione dei dirigenti sanitari
5 ore fa:A Cassano Jonio la Casa di Comunità resta un cantiere aperto: il diritto alla salute può aspettare
Adesso:Castrovillari, nasce “P.O.P. – Perché Oggi è Possibile”: partecipazione e confronto al Parco giochi comunali
2 ore fa:Roseto Capo Spulico celebra la ciliegia De.Co.: bambini protagonisti della dodicesima Festa dei Sapori

Corigliano-Rossano (finalmente) è stata riconosciuta Città

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Corigliano-Rossano diventa Città. Il titolo onorifico, rilasciato quando viene riconosciuta l'importanza storica, artistica, civica o demografica di un comune, è stato decretato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella accogliendo la proposta del Ministro dell'Interno. Un provvedimento che rende onore e inorgogliscono la comunità e l'amministrazione, giunto a coronamento di un iter avviato con delibera del consiglio comunale n. 42 in data 27 luglio 2021 e passato il 10 marzo scorso attraverso il via libera del Prefetto di Cosenza.

Corigliano-Rossano, attualmente con 74.848 abitanti, è frutto della fusione dei comuni di Corigliano Calabro e di Rossano, entrambi con origini antichissime e già insigniti del titolo di città. Alla fusione dei due comuni si è giunti nel 2018 grazie alla volontà della società civile e dei rappresentanti politici attraverso un referendum.

Nelle motivazioni della lunga relazione del Ministro dell'Interno sono presenti tutte le argomentazioni che hanno condotto alla decisione, a partire dall'importanza storica dei due centri, entrambi conosciuti sin dall'antichità. Dal Castello Ducale, al Codex Purpureus Rossanensis, passando per i palazzi nobiliari, le chiese, i centri storici, gli insediamenti marini. Tra le motivazioni che hanno portato al titolo di città anche l'aver saputo implementare altre forme di turismo (verde, montano, sportivo, religioso, balneare) che valorizzano la varietà del territorio consentendo di godere delle sue diversificate attrattive. Tutti aspetti curati dall'Amministrazione Comunale, che ora accoglie con grande soddisfazione il decreto presidenziale. 

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia