3 ore fa:La Gioconda era principessa di Rossano? Il mistero che porta la Monna Lisa in Calabria
2 ore fa:Odissea 2000, ogni giorno il divertimento diventa spettacolo: tra magia, hydro dance e il debutto del k-pop
7 ore fa:Sila Greca, dal 27 luglio sarà attivo l’ambulatorio oncologico per le aree interne
4 ore fa:Porto, il dossier vero è il terminal crociere: Banchina 1 nel mirino per aprire la destinazione Sibari
6 ore fa:Corigliano Volley, è ufficiale il ritorno in Serie A3: i rossoneri pronti alla sfida nel Girone Blu
4 ore fa:Solèa, il rooftop sullo Jonio dove il tramonto diventa ingrediente straordinario
5 ore fa:Jesse John è vice campione italiano U18 nel peso
5 ore fa:Castrovillari, nasce “P.O.P. – Perché Oggi è Possibile”: partecipazione e confronto al Parco giochi comunali
6 ore fa: Referendum sui sottosegretari, Filomena Greco: «Le regole della democrazia non possono essere cambiate da una sola maggioranza»
3 ore fa:TPL, Stasi attacca la Regione: «Finanziare subito il Piano e cambiare i criteri»

Una lettera aperta contro la guerra dei medici e personale ospedaliero dello spoke di Co-Ro

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - «Con profonda tristezza, ancora una volta, gli eventi quotidiani ci riportano al noto pensiero di Martin Luther King: "Più che le urla dei violenti, temo il silenzio degli onesti". Perciò, la UIL-fpl area medica jonica, non rimane in silenzio di fronte alla dissennata tragedia della guerra in Ucraina.   Ben al di là di convinzioni politiche e/o religiose, non possiamo tacere la nostra totale disapprovazione e il nostro orrore per quanto sta accadendo e soprattutto per le sofferenze terribili inflitte al popolo ucraino».

In queste toccanti parole, l’appello della Segreteria UIL-fpl, Area Medica Jonica, Comparto sanitario & SPOKE Corigliano-Rossano affinchè il conflitto bellico russo-ucraino possa fermarsi.

«In queste ore, civili inermi, anziani, donne, bambini, soffrono terrorizzati, costretti a vedere le proprie case distrutte, a vivere di stenti in cantine, senza cibo e sovente senza acqua, sotto i bombardamenti, che hanno già ucciso migliaia di loro – si legge ancora nel comunicato - In particolare, il nostro pensiero va ai tanti malati, bambini, donne e anziani che non possono essere curati negli ospedali in questo regime di guerra, aumentando in modo esponenziale le loro sofferenze fisiche e psichiche».

«Non possono esistere giustificazioni per tanta violenza, che ci rammenta le tristi parole di Salvador Allende, quando parla della: "Storia ignominiosa di quelli che hanno la forza ma non la ragione".                    Vogliamo e dobbiamo affermare, forte e chiaro, che condanniamo senza remore l'aggressione brutale contro un popolo libero ed innocente» affermano medici e comparto sanitario della UIL-fpl, Area Jonica & Spoke Co-Ro.

«Convinti di interpretare all'unisono il pensiero di tutto il personale del settore sanità auspichiamo – concludono gli operatori sanitari della UIL-flp - sommessamente ma con fermezza, che prevalga un barlume di luce e si ponga al più presto fine a tanto scempio, perché, con Pio XII: "Con la guerra, tutto è perduto". Un abbraccio di pace e per la pace, a tutti».

Francesca Sapia
Autore: Francesca Sapia

Ha due lauree: una in Scienze politiche e relazioni internazionali, l'altra in Intelligence e analisi del rischio. Una persona poliedrica e dall'animo artistico. Ha curato le rassegne di arti e cultura per diversi Comuni e ancora oggi è promotrice di tanti eventi di arti visive