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Insieme per dire "no" alla guerra: un grido di pace che arriva dal comune di Amendolara

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AMENDOLARA - «Cerchiamo di vivere in pace, qualunque sia la nostra origine, la nostra fede, il colore della nostra pelle, la nostra lingua e le nostre tradizioni. Impariamo a tollerare e ad apprezzare le differenze. Rigettiamo con forza ogni forma di violenza, di sopraffazione, la peggiore delle quali è la guerra».

La pace subito. Senza perdere più un solo attimo. Una richiesta forte e precisa che è arrivata dal mondo della scuola e delle Istituzioni. Con gli studenti e gli amministratori, che chiedono a gran voce la fine dell'orribile conflitto bellico in Ucraina che ha già prodotto, in venti giorni, morte e dolore. Dalla sala consiliare del comune di Amendolara, i giovani dicono "No" alla guerra.

E lo hanno fatto in maniera semplice, composta, umile, come spesso accade ai bambini, che meglio e più degli adulti, hanno voluto far sentire la propria voce. Dalla loro bocca e con il loro cuore, hanno recitato delle splendide poesie, per domandare a Putin di arrestare subito i bombardamenti, di evitare ulteriore spargimento di sangue. Una lezione vera e propria, quella degli allievi della locale scuola primaria e secondaria che stamattina, su invito dell'assessore comunale alla pubblica istruzione e cultura, avvocato Veronica Poeta, ideatricee promotrice dell'evento, hanno partecipato, unitamente ai loro docenti e al dirigente scolastico Alfredo Costanza, ad una convention per la pace nel mondo.

A moderare i lavori è stata proprio l'esponente dell'esecutivo guidato dal sindaco Pasquale Aprile, che dopo aver accolto i graditi ospiti insieme all'assessore Paola Murgieri e al presidente del consiglio comunale Daniele Santagata, ha voluto intrattenersi con loro, con un significativo intervento. Il vice sindaco Gregorio Scigliano, ringraziando tutti per la presenza e la partecipazione, ha salutato i convenuti anche a nome del primo cittadino, assente per motivi di salute, puntando nel suo discorso, l'attenzione sull'importanza della pace. Infine il dirigente Costanza e la professoressa Caterina Napoli, nel ringraziare il Comune e l'avvocato Poeta per l'invito ricevuto, hanno rimarcato l'indispensabile e delicato ruolo della scuola in questo momento assai preoccupante per il mondo intero, plaudendo alla proficua ed ormai consolidata collaborazione tra amministrazione comunale e Istituto comprensivo, uniti sempre più nella lotta alla guerra.

Con una riflessione finale, che sa tanto di monito. Perchè, «non c'è pace esente da grida di dolore, non c'è perdono senza sangue sparso sul terreno, non c'è accettazione che non nasca da una perdita». Ma adesso, non c'è spazio per altro, se non per la pace.

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia