13 ore fa:Censis, l'Unical si conferma al vertice: è ancora il primo grande ateneo d'Italia
50 minuti fa:Da Corigliano-Rossano a Medjugorje, ultimi posti disponibili per il pellegrinaggio di settembre
11 ore fa:Cariati, Cittadinanzattiva: «Serve subito un'ostetrica per salvaguardare il Consultorio familiare»
20 minuti fa:Caloveto celebra la Madonna del Carmelo: viabilità modificata per garantire sicurezza durante i festeggiamenti
12 ore fa:Tributi regionali e bollo auto, Madeo (Pd): «La Calabria aderisca alla rottamazione»
13 ore fa:Un anno di successi per l'IC di Mandatoriccio: premi nella scrittura, nella musica e nei giochi matematici
12 ore fa:Alto Jonio, controlli della Polizia Stradale: tre patenti ritirate per guida in stato di ebbrezza
11 ore fa:Sibari-Sila, la Provincia riapre il dossier sull’eterna incompiuta dei viadotti nel nulla
14 ore fa:Grotte di Sant’Angelo, punto ristoro ancora chiuso: Russo chiede accesso agli atti
10 ore fa:Ferrovia Jonica, Mazza (CMG): «La spina dorsale spezzata della Calabria»

Cassano, il messaggio di monsignor Savino in occasione della beatificazione del giudice Livatino

1 minuti di lettura

CASSANO JONIO - Nel giorno della beatificazione del giudice Rosario Livatino, ucciso dalla mafia ad Agrigento il 21 settembre 1990, ad appena 38 anni, Papa Francesco di lui ha detto:«É un esempio non soltanto per i magistrati ma per tutti coloro che operano nel campo del diritto».

È quanto si legge nella nota stampa della diocesi di Cassano Jonio.

«La scelta del giorno della beatificazione non è affatto casuale: è l’anniversario dello storico appello alla conversione che San Giovanni Paolo II pronunciò nella valle dei templi. Nella Diocesi di Cassano all’Jonio – ricorda monsignor Francesco Savino -, Papa Francesco nella sua visita, nel 2014, ebbe a dire: “Coloro che nella loro vita seguono questa strada di male, come sono i mafiosi, non sono in comunione con Dio: sono scomunicati!”».

«A nome di tutta la comunità diocesana – scrive il presule -, mi piace ricordare Rosario Livatino, con le sue stesse parole: “non chiamate me e neanche altri giudici ragazzini! Non chiamateci giudici ragazzini, ma date ai ragazzini di oggi i mezzi, lo spazio, l’opportunità, i modelli, le risorse per essere fra qualche anno quei giudici che sconfiggeranno ogni tipo di mafia impegnandosi per la giustizia e per il bene comune!”.»

«Faccio mie le parole dei confratelli vescovi siciliani nel messaggio che hanno redatto alla vigilia della beatificazione: […] “è l’eredità di chi ha trovato il coraggio della libertà, squarciando il silenzio della connivenza e decidendo di parlare chiaramente, non solo con parole tecniche mutuate dai linguaggi umani, ma soprattutto con la parola del Vangelo” […] ».

«”Purtroppo dobbiamo riconoscere che, al di là di alcune lodevoli iniziative più o meno circoscritte, le nostre Chiese non sono ancora all’altezza di tale eredità[…] alzare la voce e unire alle parole i fatti: non da soli ma insieme, non con iniziative estemporanee ma con azioni sistematiche. Solo così il sangue dei martiri non sarà stato versato invano e potrà fecondare la nostra storia, rendendola, per tutti e per sempre, storia di salvezza”» conclude.

(fonte foto diocesi cassano)

 

 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.