15 ore fa:Taglio dei voli, l'affondo di Rosellina Madeo (PD): «La Calabria rischia uno splendido isolamento, Occhiuto tuteli studenti e lavoratori»
12 ore fa:Prevenzione e tutela del territorio: il Comune di Crosia avvia la pulizia dei canali e convoca gli enti competenti
15 ore fa:Emodinamica, Sinistra Italiana-AVS scrive a Occhiuto: «Serve l’H24 a Co-Ro. Pronti alla mobilitazione»
14 ore fa:Rigenerazione del centro storico di Cassano, via libera all'esecutivo per tre palazzi gentilizi: 13 nuovi alloggi popolari
17 ore fa:Trebisacce porta identità e sapori al Festival dei Borghi più belli d’Italia
16 ore fa:Corigliano-Rossano, minacce anche di morte al vicino: divieto di dimora e braccialetto elettronico
11 ore fa:Sanità territoriale, l'Asp di Cosenza ridisegna la rete: 26 Case e 9 Ospedali di comunità
13 ore fa:Porto di Corigliano, il cantiere navale è operativo: primo alaggio per un grande peschereccio
12 ore fa:Sanità, Cassano avrà Ospedale e Casa di Comunità: avvio previsto entro fine settembre
13 ore fa:Consulta dei Calabresi nel Mondo, Orlandino Greco scommette sulla diaspora: «La Calabria globale è una grande risorsa di futuro»

STRAGE DI CIVITA: i sindaci del Pollino:"No a capri espiatori. Noi senza mezzi, lasciati soli davanti al pericolo"

2 minuti di lettura
  CIVITA In merito alla tragedia di Civita intervengono gli amministratori: «Viviamo in una regione in cui il responsabile della Protezione Civile lavora in condizioni difficili. Per i Comuni è peggio». I sindaci di Civita, San Lorenzo Bellizzi, Cerchiara di Calabria e Francavilla Marittima, quattro dei Comuni attraversati dal torrente Raganello nelle cui gole, due giorni fa, dieci escursionisti hanno perso la vita e molti altri sono rimasti feriti a causa di una straordinaria piena, prendono posizione in relazione all’accaduto. «Esprimiamo anche in questa occasione – è la premessa – il nostro dolore per le vittime ed il sentito cordoglio per le famiglie segnate da questa tragedia. Per rispetto del dramma patito sulla propria pelle da decine di famiglie, abbiamo sin qui inteso coltivare silenzio e rispetto. Ci dispiace constatare, non senza amarezza, che qualcuno, nonostante il ruolo istituzionale ricoperto, abbia preferito altra strada, ergendosi a giudice e allontanando da sé ogni eventuale responsabilità per addossarle interamente ai Comuni». Un atteggiamento censurato dai primi cittadini, che compatti affermano: «Sia chiaro: se colpe vi sono, devono essere perseguite fino in fondo. Riteniamo di aver sempre fatto fino in fondo il nostro dovere: per questo, sin dal primo istante, abbiamo offerto la nostra piena collaborazione alla magistratura inquirente, l’unica titolata a far luce sull’accaduto. I primi a volere certezze siamo noi: lo si deve a tante famiglie ed all’Italia intera. Ma in un Paese in cui molte volte lo scaricabarile è servito solo ad individuare capri espiatori ed a tenere nascosta la verità, crediamo sia doveroso evitare che questo schema si ripeta anche per quanto accaduto a Civita». E qui, inevitabilmente, il discorso diventa anche tecnico: «Si sostiene che prestando attenzione al meteo, ed in particolare all’avviso di allerta gialla, sarebbe stato possibile prevenire quanto verificatosi. Ci rimettiamo, una volta ancora, alle indagini ed alle valutazioni della magistratura. È però opportuno sottolineare che il richiamare questo dato sembra, una volta ancora, solo una comoda giustificazione, che non tiene conto della realtà dei fatti». Dicono i sindaci: «Nel corso del 2018 decine sono state le volte in cui l’allerta gialla è stata diramata, peraltro senza una specifica indicazione del territorio riguardato da possibili ma non certe avversità metereologiche, ma in riferimento ad ambiti territoriali il più delle volte, quasi sempre, coincidenti con l’intera regione». Si aggiunge: «Con l’allerta gialla si indica uno scenario caratterizzato, per definizione, da elevata incertezza previsionale, localizzati ma senza specifica indicazione dei luoghi interessati». Più o meno quanto successo il 20 Agosto: «In attesa di ricevere i dati ufficiali già richiesti relativi alle registrazioni effettuate dalla stazione pluviometrica di Cerchiara, da informazioni in nostro possesso sembra che quel giorno neppure un millimetro di pioggia sia caduto tra Civita e Cerchiara». Si rileva ancora: «Viviamo in una regione in cui il responsabile della Protezione Civile regionale lavora in condizioni difficili, pari alle nostre, al punto che in più circostanze ha manifestato la volontà di dimettersi per mancanza di risorse e mezzi. Nei Comuni è anche peggio: sui sindaci vengono scaricate tante responsabilità, ma di uomini e mezzi non se ne vedono, di finanziamenti neppure a parlarne, sebbene negli ultimi anni tanto si sia cercato di fare, anche pesando sui bilanci municipali e con l’aiuto fondamentale delle associazioni di volontariato, per poter guadagnare in efficienza ed efficacia, per quanto possibile». Concludono i sindaci di Civita, San Lorenzo Bellizzi, Cerchiara di Calabria e Francavilla Marittima: «Per una volta, si rifugga dallo schema dello scaricabarile per una seria e compiuta riflessione sulla funzionalità del sistema: trovare capri espiatori è facile e pure rapido, ma la verità, quella che si deve ad un Paese intero ed a tante famiglie, è tutt’altra cosa». (fonte corrieredellacalabria.it)
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.