UniCal e Cus voltano pagina: nasce il comitato che guiderà lo sport universitario
L’Università della Calabria e il Centro universitario sportivo riscrivono la governance delle attività e degli impianti del campus. Obiettivo: più coordinamento, programmazione condivisa e servizi migliori per studenti, docenti e personale
RENDE - Lo sport universitario all’UniCal cambia assetto e prova a fare un salto di qualità. L’Università della Calabria e il Cus UniCal hanno definito un nuovo modello di gestione condivisa che punta a mettere ordine nella programmazione delle attività, nell’utilizzo degli impianti e nella gestione delle risorse, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare i servizi rivolti alla comunità accademica.
La novità più rilevante è l’istituzione di un Comitato di Indirizzo paritetico che fungerà da cabina di regia stabile per tutto ciò che riguarda lo sport nel campus: dalle attività sportive alla gestione delle strutture, fino alla pianificazione delle iniziative future. Un passaggio che segna una svolta nei rapporti tra Ateneo e Cus, con la volontà di allineare in maniera più stretta le politiche universitarie e l’azione del Centro sportivo.
Il nuovo organismo sarà composto da quattro membri: il rettore Gianluigi Greco e il delegato alla Socialità nel Campus per la componente universitaria, insieme al presidente e al vicepresidente del Cus UniCal. Le riunioni avranno cadenza mensile e serviranno a monitorare l’attuazione degli accordi, verificare il rispetto degli indirizzi del Senato accademico e accompagnare la nascita di nuove iniziative condivise.
Accanto al riassetto della governance cambia anche la programmazione economica. Il piano delle attività del Cus dovrà essere approvato ogni anno entro giugno, con il parere preventivo del Comitato di Indirizzo, e i contributi dell’Ateneo verranno erogati in due tranche, legando il saldo finale alla presentazione di una relazione dettagliata sulle attività svolte. Un meccanismo che punta a rendere più trasparente e misurabile l’impiego delle risorse pubbliche destinate allo sport universitario.
L’intesa guarda anche alla funzione sociale dello sport dentro il campus. Tra gli obiettivi indicati ci sono il rafforzamento dei percorsi di doppia carriera sportivo-accademica, l’inclusione e il benessere di studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo. In altre parole, non solo impianti e tornei, ma una visione più ampia dello sport come leva di partecipazione, qualità della vita e identità universitaria.
«Questa nuova forma di gestione condivisa rappresenta una svolta cruciale – ha spiegato il rettore Gianluigi Greco – perché ci consente di allineare costantemente le politiche dell’Ateneo con le azioni concrete sul territorio, mettendo al centro il benessere degli studenti e di tutto il personale dell’UniCal. Attraverso questo coordinamento strategico saremo in grado di generare programmi e iniziative di grande valore, capaci di esaltare il merito sportivo, favorire l’inclusione e offrire servizi d’eccellenza alla nostra comunità universitaria».
Per l’Ateneo di Arcavacata e per il suo centro sportivo si apre dunque una fase nuova, più strutturata e più integrata. La sfida, adesso, sarà trasformare la nuova architettura amministrativa in opportunità concrete, perché dentro un campus lo sport non è solo attività fisica: è anche un pezzo della qualità della vita universitaria.