Da Rio a Milano Cortina: cinque Olimpiadi, un cerchio che si chiude
Il giornalista cassanese Pasquale Golia seguirà Milano Cortina 2026 dopo un percorso olimpico iniziato nel 2016: tra grandi capitali, fiamma olimpica e un racconto che torna a casa
CASSANO JONIO – Cinque Olimpiadi non sono solo una statistica professionale. Sono una traiettoria di vita. Per Pasquale Golia, collega e firma sportiva della Calabria del nord-est, Milano Cortina 2026 rappresenta molto più di una nuova avventura giornalistica: è il punto di ritorno, il cerchio che si chiude.
Il suo viaggio olimpico comincia lontano, a Rio de Janeiro, prosegue attraverso Tokyo, Pechino e Parigi, attraversando continenti, culture, linguaggi e modi diversi di intendere lo sport. Olimpiadi estive e invernali, capitali globali e villaggi olimpici, cronache scritte all’alba e notti insonni passate a inseguire una storia da raccontare.
Ma Milano Cortina è diversa. Perché questa volta i Giochi tornano in Italia. E quando lo sport più grande del mondo parla la tua lingua, cambia tutto.
Golia lo sa bene. Quelle Olimpiadi le ha viste “nascere” già nel 2019 a Losanna, quando il sogno italiano prendeva forma nelle stanze del CIO. Le ha sentite sulla pelle, letteralmente, il 21 dicembre scorso, quando ha portato la fiamma olimpica da tedoforo a Cosenza. Un gesto simbolico, ma potentissimo: il fuoco olimpico che attraversa il Sud, che accende l’orgoglio di un territorio troppo spesso spettatore e mai protagonista.
Oggi quel fuoco ritorna. E Milano Cortina 2026 non sarà soltanto un evento da seguire, ma una storia da scrivere in prima linea. Con lo sguardo del cronista e la consapevolezza di chi ha visto lo sport cambiare il mondo – e cambiare se stesso – Olimpiade dopo Olimpiade.
Per un giornalista di territorio come Pasquale Golia, raccontare i Giochi in casa significa portare dentro il grande racconto globale anche le voci, le emozioni e le radici di chi parte da qui. Dalla Calabria. Dai margini che, per una volta, diventano centro.
Cinque Olimpiadi. Un percorso che sembrava impensabile. Oggi è realtà. E questa volta, più che mai, sarà una storia italiana.