Se n'è andato il più grande portiere della Rossanese di tutti i tempi: è morto Enrico Etna
Se n’è andato il più grande portiere di tutti i tempi della Rossanese Calcio: fu protagonista della storica promozione in Serie D. Aveva 70 anni. Uomo simbolo del calcio calabrese, ha lasciato un’impronta indelebile in tutti i campi del meridione
SIDERNO – Nella tarda mattinata di oggi si è spento improvvisamente Enrico Etna, figura iconica del calcio calabrese e uomo di rara nobiltà d’animo. Avrebbe compiuto 71 anni il prossimo febbraio. Se n’è andato il più grande portiere di tutti i tempi della Rossanese Calcio, l’uomo che difese i pali rossoblù nella stagione più luminosa della sua storia: la storica promozione in Serie D del 1978.
Per la comunità sportiva della Sibaritide e della Locride è un colpo durissimo. Etna non è stato solo un grande atleta, ma un simbolo generazionale. Con la maglia della Rossanese – indossata per quattro stagioni, dal 1974 al 1978 – ha scritto pagine indelebili di calcio vero, diventando il baluardo di una squadra che seppe salire di categoria portando un’intera città in festa.
Difensore dei pali dell’AC Siderno negli anni ’80, Etna aveva saputo trasformare la sua passione in una missione. Dopo aver appeso i guantoni al chiodo, è diventato allenatore e preparatore dei portieri, lasciando la sua impronta tecnica e umana in ogni realtà in cui ha operato, dalle categorie professionistiche fino al calcio dilettantistico. L’ultima squadra a beneficiare del suo carisma e della sua competenza è stata l’Asd Città di Siderno.
Ma oggi, oltre ai meriti sportivi, ciò che rende il vuoto incolmabile è lo spessore dell’uomo. Definito da tutti un vero galantuomo, Etna era rispettato per la signorilità e il garbo che lo contraddistinguevano tanto sul rettangolo verde quanto nella vita quotidiana. Solo pochi mesi fa, il 21 giugno, era stato scelto per rappresentare il calcio sidernese a Cosenza, durante le giornate Amarcord organizzate dall’Amministrazione Comunale bruzia: un riconoscimento simbolico alla sua carriera e al suo valore umano.
La sua storia calcistica attraversa mezzo secolo di pallone. Inizia nel 1968/69 nel settore giovanile della Nuova Igea, due anni dopo approda in prima squadra in Serie D. Nel 1974 arriva in Calabria e a Rossano trova la sua consacrazione: quattro stagioni memorabili, tra Promozione e Serie D, culminate con la vittoria del Torneo delle Regioni 1975/76 in Rappresentativa – primo successo nella storia della Calabria – e con la promozione della Rossanese nel 1978.
Nel 1978/79 gioca una stagione alla Ligny Trapani, poi torna in Calabria per vestire per quattro anni la maglia del Siderno. Seguiranno una parentesi alla Morrone e quattro stagioni a Locri. Chiude la carriera nel 1989/90, ancora a Siderno, in Serie D.
La notizia della sua scomparsa ha colpito profondamente l’intera comunità. In una nota ufficiale, il sindaco di Siderno Mariateresa Fragomeni, l’assessore agli Impianti Sportivi Carlo Fuda e tutta l’Amministrazione Comunale hanno espresso il loro cordoglio, ricordando una carriera lunga e proficua, impreziosita da numerose vittorie e da un dato che racconta meglio di ogni altro la sua grandezza: nessuna retrocessione in tutta la sua carriera.
Con Enrico Etna se ne va un pezzo autentico di calcio calabrese. Per Rossano resta il portiere che portò la Rossanese in Serie D. Per tutti, resterà un esempio di sport, stile e umanità.