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Anfiteatro De Rosis, il grande spazio culturale dimenticato di Corigliano-Rossano: vent’anni senza una stagione

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CORIGLIANO-ROSSANO – In queste settimane in tutta Italia i grandi teatri all’aperto stanno accendendo i riflettori sulla nuova stagione. A Taormina si presentano i cartelloni, a Siracusa si annunciano le tragedie classiche, a Verona si svela il programma dell’Arena, a Ostia Antica si preparano festival e rassegne. Qui, invece, si resta fermi.

Sulle colline di Rossano, affacciato sulla Piana di Sibari, l’anfiteatro Maria De Rosis del quartiere Sant'Antonio compie ormai vent’anni ma continua a vivere in una dimensione sospesa: qualche evento estivo sporadico, qualche concerto occasionale, buono per fare qualche fotografia con effetto Wow! Poi di nuovo il silenzio. Nessuna stagione stabile, nessuna direzione artistica, nessuna programmazione che guardi oltre l’immediato. Un teatro, insomma, che esiste ma non recita.

Un impianto moderno rimasto senza destino

La sensazione che si prova salendo tra le gradinate è quasi paradossale: l’impianto appare ancora nuovo, architettonicamente pulito, con una cavea ampia e una scenografia naturale fortissima che domina (anzi, dominava) tutta la piana.

Potrebbe essere una delle grandi arene estive della costa ionica e invece, dicevamo, resta uno spazio che si accende una sera ogni tanto e poi torna immediatamente al buio.

Le immagini raccontano una struttura spoglia, sporca, trascurata. In un angolo, addirittura, nei pressi degli spazi di servizio, si accumulano sfalci di potatura come in una piccola discarica improvvisata; dall’altro lato, invece, si apre il cantiere del nuovo palazzetto dello sport che ha finito per chiudere parte della vista mozzafiato sull’intera piana di Sibari. Ma questa è un’altra storia.

Dove sono gli imprenditori dello spettacolo?

Il problema ovviamente non è la struttura. Il problema è ciò che manca attorno. In territori dove i teatri all’aperto funzionano davvero esiste un ecosistema: produttori, organizzatori, agenzie, imprenditori dello spettacolo capaci di costruire stagioni, circuiti e festival. Qui quel sistema semplicemente non esiste. O non è mai stato messo nelle condizioni di nascere.

E così il De Rosis resta una grande arena pubblica usata come piazza occasionale, non come teatro.

La grande assente: la visione politica

Ma il vero nodo è ancora più profondo. Quando venne realizzato questo anfiteatro si compì una scelta forte: sacrificare di fatto il vecchio stadio Maria De Rosis, per decenni casa dello sport cittadino, per trasformare quell’area in un grande spazio culturale all’aperto. Un’idea ambiziosa, che avrebbe dovuto cambiare il destino di quel luogo.

Il problema è che l’infrastruttura è stata costruita, la visione no. Non molto tempo fa era stata paventata l’idea, nelle stanze del comune, di avviare una manifestazione di interesse per la gestione in rete dei teatri cittadini, almeno per il Paolella, il Valente e il nuovo spazio teatrale della cittadella dei ragazzi. Ma anche quello pare sia rimasto, fino ad oggi, su carta. Manca totalmente lo sprint, presi – come sono, tutti – da altre cose. Anche perché è davvero paradossale che una città, passata alle cronache negli ultimi anni per la sua capaictà di organizzare megaeventi gratuiti, non sia capace di sare un senso a questa infrastruttura. 

Da allora si sono succedute amministrazioni, stagioni politiche, promesse e annunci, ma nessuno ha mai davvero immaginato cosa dovesse diventare questo teatro. Nessun progetto di lungo periodo, nessuna direzione artistica stabile, nessun tentativo serio di inserirlo nei circuiti nazionali dello spettacolo.

È rimasto un contenitore senza progetto. Eppure le potenzialità restano enormi. Potrebbe essere il teatro all’aperto che da Aprile a Ottobre  potrebbe catalizzare interessi di un territorio vastissimo. Invece continua a essere una domanda senza risposta.

Un teatro costruito per accendere spettacoli che, a vent’anni dall’inaugurazione, aspetta ancora la sua prima vera stagione.

 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.