16 ore fa:L'Unical scende in campo con UNInDipendenti per fragilità emotive e nuove dipendenze
14 ore fa:Villapiana verso il predissesto, l'ira dell'ex sindaco: “Conti fuori controllo, ora i nodi vengono al pettine”
14 ore fa:I tasti giusti – Oltre il silenzio: a Mormanno partecipazione e confronto sulla salute mentale
21 minuti fa:Sanità, UIL lancia l’allarme: “Autonomia differenziata così porta al collasso della Calabria”
15 ore fa:Amendolara, nuovi fondi per la sicurezza del centro storico: progetto da 2,7 milioni di euro
17 ore fa: Stefania Fusaro trionfa alla Festa della Riganella di Vaccarizzo Albanese
1 ora fa:Castrovillari, torna la Fiera delle Stagioni: domenica 12 aprile centro chiuso al traffico
15 ore fa:Lauropoli, Via Paolino Chidichimo torna a doppio senso: cambia la viabilità nel quartiere
56 minuti fa:Maxi blitz antimafia in tutta italia: 54 arresti anche nella Provincia di Cosenza
13 ore fa:Corigliano-Rossano, parte il corso per assistenti bagnanti: iscrizioni aperte fino al 15 aprile

Rossanese, c'è ancora speranza

1 minuti di lettura
AVERSA – Finisce 2-1 per il Real Normanna la gara d’andata della semifinale dei playoff nazionali di Eccellenza contro la Rossanese. I rossoblù, come sempre combattivi, hanno dimostrato che il cuore può colmare in parte il divario tecnico, fisico e atletico con i padroni di casa, che si confermano squadra solida e cinica. Il Real Normanna sblocca il match grazie a un errore in fase di impostazione della Rossanese, con Orefice che approfitta dell’occasione per portare in vantaggio i suoi. Nonostante il tentativo di reazione dei bizantini, la prima frazione si chiude con i casertani avanti nel punteggio. In avvio di ripresa, il Real Normanna trova subito il raddoppio con Esposito, ma la Rossanese non molla e accorcia le distanze con il solito Bertucci, sempre decisivo. L’appuntamento è tra una settimana allo stadio “Stefano Rizzo” per un ritorno che si preannuncia infuocato. Da segnalare il bellissimo clima tra le due tifoserie, con applausi e saluti reciproci al termine dell’incontro, all’esterno del “Bisceglia”.
Josef Platarota
Autore: Josef Platarota

Nasce nel 1988 a Cariati. Metà calovetese e metà rossanese, consegue la laurea in Storia e Scienze Storiche all’Università della Calabria. Entra nel mondo del giornalismo nel 2010 seguendo la Rossanese e ha un sogno: scrivere della sua promozione in Serie C. Malgrado tutto, ci crede ancora. Ha scritto per Calabria Ora, Il Garantista, Cronache delle Calabrie, Inter-News, Il Gazzettino della Calabria e Il Meridione si è occupato anche di Cronaca e Attualità. Insegna Lettere negli istituti della provincia di Cosenza. Le sue passioni sono la lettura, la storia, la filosofia, il calcio, gli animali e l’Inter. Ha tre idoli: Sankara, Riquelme e Michael Jordan.