8 ore fa:Migranti e integrazione, al Museo di Cariati le storie di Saliou e Ibrahima: «Vite oltre i numeri»
7 ore fa:Tutto in famiglia, a Villapiana la sindaca affida una delega al marito: è subito polemica
6 ore fa:Abbiamo un nemico comune
9 ore fa:Cassano, il Comune punta sullo stadio “Pietro Toscano”: presentato il progetto al bando “Sport e Periferie”
9 ore fa:Paludi si prepara alla “Pink Floyd Night”: il 25 luglio arriva lo show dei PFT con Durga McBroom
6 ore fa:Porto di Corigliano, 7,3 milioni di investimenti per rilanciare lo scalo: si chiude il tour istituzionale dell'Autorità di Sistema Portuale
10 ore fa:Corigliano-Rossano stabilizza 51 tirocinanti TIS: firmati i contratti a tempo indeterminato
8 ore fa:Alta velocità in Calabria, Scutellà (M5S): «Occhiuto dia risposte concrete, basta distrazioni»
7 ore fa:Elisoccorso e Sanità in Calabria: «Servizio necessario ma non può essere l’unica risposta»
10 ore fa:Strage di Amendolara, la Fai Cisl porta in Commissione un piano contro caporalato e sfruttamento

Rossano, i radicali chiedono la promozione del penitenziario

2 minuti di lettura

Emilio Enzo Quintieri, capo della Delegazione dei Radicali Italiani, comunica l'arrivo nella casa di reclusione di Rossano del Gruppo Operativo Mobile (Gom) del Corpo di Polizia Penitenziaria. Un intervento teso a gestire il Reparto As2 ove sono ristretti 21 detenuti tra imputati e condannati per reati afferenti al terrorismo internazionale di matrice islamica. Quintieri insieme all’esponente radicale Valentina Anna Moretti, ha effettuato ieri una visita presso il Carcere di Rossano. Sopralluogo utorizzato dai vertici del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia.

Il Gom, che una volta si occupava esclusivamente della custodia, del controllo e delle traduzioni dei detenuti ad altissimo indice di pericolosità, ovvero sottoposti al regime detentivo speciale di cui all’Art. 41 bis O.P., nonché di taluni collaboratori di Giustizia, prosegue l’esponente radicale, a seguito del nuovo riordino e riorganizzazione, voluto dal Ministro della Giustizia On. Andrea Orlando, si dovrà occupare anche di svolgere vigilanza ed osservazione di detenuti per reati di terrorismo, anche internazionale, specificatamente individuati dalla Direzione Generale dei Detenuti e del Trattamento, anche se ristretti in regimi diversi da quello previsto dall’Art. 41 bis, comma 2, della Legge Penitenziaria.

ROSSANO, LA CLASSIFICAZIONE DEI DETENUTI

Negli ultimi mesi a Rossano, in virtù dei trasferimenti fatti in alcuni Istituti Penitenziari della Sardegna, le presenze nel Reparto As2 si erano notevolmente ridotte; 8/9 erano i detenuti ivi ristretti, mentre oggi ve ne sono 21 come i primi tempi. Già durante la visita che feci a maggio, dice il radicale Quintieri, riscontrai la presenza di 13 detenuti per terrorismo internazionale, di cui 1 allocato (anche attualmente) nel Reparto di Isolamento, perché sottoposto al regime di sorveglianza particolare prevista dall’Art. 14 bis O.P. Complessivamente, nella Casa di Reclusione di Rossano che è un Istituto Penitenziario classificato di terzo livello, sono presenti 224 detenuti, 60 dei quali stranieri, con le seguenti posizioni giuridiche: 12 giudicabili, 1 appellante, 6 ricorrenti e 204 definitivi di cui 28 ergastolani.

La maggior parte della popolazione ivi ristretta (138 su 224) appartiene al Circuito dell’Alta Sicurezza (As2 e As3). Il resto (86) sono detenuti comuni. Credo che l’Istituto di Rossano, gestito dal Direttore Giuseppe Carrà in cui, peraltro, non c’è il Comandante di Reparto della Polizia Penitenziaria appartenente al ruolo dei Commissari ed il resto del personale è carente specie con riferimento a quello del ruolo dei Sovrintendenti e degli Ispettori, in relazione alla tipologia particolare dei detenuti ospitati ed in considerazione del fatto che prossimamente sarà attiva una ulteriore Sezione di Alta Sicurezza (As3) di 50 posti (in fase di collaudo), nella ex degenza sanitaria, debba essere necessariamente “promosso” come secondo livello, adottando tutti i consequenziali provvedimenti, poiché allo stato è classificato come istituto di terzo livello.

POTENZIARE L'ATTIVITA' DI PREVENZIONE E DI CONTROLLO

Inoltre, continua Quintieri, vi è l’assoluta necessità che al più presto l’Istituto sia guidato da un Comandante di Reparto appartenente al ruolo dei Commissari anziché a quello degli Ispettori. Sempre con riferimento alla problematica del terrorismo, dopo gli attentati avvenuti a Barcellona in Spagna ed a Turku in Finlandia, previa convocazione straordinaria da parte del Ministro dell’Interno On. Marco Minniti, si è riunito il Comitato Analisi Strategica Antiterrorismo (Casa) a cui ha partecipato anche l’Amministrazione Penitenziaria insieme a tutti i vertici delle Forze di Polizia dello Stato.

Durante la riunione, conclude l’esponente dei Radicali Italiani Emilio Enzo Quintieri, tra le altre cose, è stato disposto che il personale delle Forze dell’Ordine tra cui la Polizia Penitenziaria, porti sempre con se l’arma di ordinanza, anche fuori dall’orario di servizio, nonché di potenziare l’attività di prevenzione e di controllo, effettuando con ogni possibile attenzione i servizi istituzionali, specialmente quelli di vigilanza armata.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.