Spiagge cardioprotette, scontro a Crosia: Forza Italia annuncia l’invio degli atti alle autorità
Russo e Guido richiamano la determina di revoca del pagamento e contestano ritardi nelle risposte alle richieste di accesso. «L’Amministrazione chiarisca la gestione del progetto»
CROSIA - La revoca di un pagamento da 4.990 euro riaccende il confronto politico a Crosia sul progetto “Spiagge cardioprotette”. I consiglieri comunali di Forza Italia Francesco Russo e Graziella Guido contestano la gestione dell’iniziativa e annunciano che trasmetteranno la documentazione alle autorità competenti.
Nella nota del 3 novembre, i due esponenti della minoranza richiamano la determinazione n. 554, che, secondo la loro ricostruzione, revoca integralmente il pagamento. La pubblicazione sarebbe avvenuta in concomitanza con un comunicato dell’Amministrazione che accusava l’opposizione di strumentalizzazione politica.
Per Russo e Guido, il provvedimento conferma la necessità dei chiarimenti chiesti nei mesi precedenti. I consiglieri riferiscono di aver presentato una richiesta di accesso agli atti per consultare rendiconti e fatture, seguita da un sollecito formale.
«Su una vicenda che riguarda soldi pubblici, i chiarimenti dovrebbero essere tempestivi, non trascinarsi per mesi», affermano, contestando i tempi delle risposte.
Il nodo riguarda l’effettiva realizzazione delle attività e la liquidazione delle somme. Secondo Forza Italia, il denaro sarebbe stato versato senza un rendiconto e per servizi dei quali non sarebbe stata riscontrata l’esecuzione sul territorio. Si tratta delle contestazioni avanzate dai consiglieri, che chiedono ulteriori verifiche.
La minoranza critica inoltre il riferimento, che attribuisce all’atto di revoca, allo svolgimento delle attività nel periodo scolastico 2026-2027, ritenendolo da chiarire rispetto alla natura estiva del progetto.
Un altro punto della polemica è la qualificazione dell’accaduto come «mero errore materiale», richiamata nella nota di Forza Italia. Russo e Guido respingono questa spiegazione e accusano la maggioranza di attribuire le responsabilità agli uffici, chiedendo invece una presa di posizione politica sulla gestione della vicenda.
I consiglieri riferiscono anche di una richiesta di restituzione delle somme. La revoca del pagamento e il recupero effettivo del denaro restano però passaggi distinti: nella nota non viene indicato che il rimborso sia già avvenuto.
Forza Italia conferma quindi l’intenzione di rivolgersi alle autorità competenti. L’obiettivo dichiarato è ricostruire l’iter del progetto, le attività svolte, le ragioni della liquidazione e i successivi provvedimenti adottati dal Comune.