Castrovillari, Laghi interroga sulla riqualificazione del Castello: «Più verde e accessibilità per la Civita»
Solidarietà e Partecipazione chiede chiarimenti su pavimentazioni, parcheggi e pedonalizzazione. Al centro dell’interrogazione la possibilità di migliorare il progetto senza compromettere il finanziamento
CASTROVILLARI - Il gruppo consiliare Solidarietà e Partecipazione, attraverso il consigliere comunale Ferdinando Laghi, ha presentato un’interrogazione sul progetto di recupero e riqualificazione della Piazza antistante il Castello Aragonese, del Fossato e dell’Arena, chiedendo chiarimenti sulle scelte progettuali, sulla sostenibilità ambientale dell’intervento e sulle conseguenze per la vivibilità del centro storico.
La riqualificazione del Castello Aragonese rappresenta un’importante opportunità per Castrovillari, ma deve essere realizzata nel rispetto dell’identità storica e paesaggistica dei luoghi, senza stravolgerne le caratteristiche. L’obiettivo deve essere quello di rendere questi spazi più belli, accessibili e vivibili, con interventi attenti anche alla sostenibilità ambientale.
Dall’esame degli elaborati progettuali emergono alcuni aspetti che meritano approfondimento. La prevista realizzazione di pavimentazioni lapidee su sottofondi in calcestruzzo armato solleva perplessità per la inevitabile e completa impermeabilizzazione del suolo, con difficoltà per il deflusso delle acque meteoriche e per il prevedibile aumento delle temperature durante i mesi estivi. Altrettanto importante è comprendere quale spazio sarà riservato al verde urbano, se siano previste nuove alberature e aree ombreggiate e quali saranno gli effetti complessivi dell’intervento sul paesaggio.
È stata inoltre richiesta chiarezza sulle autorizzazioni e sulle eventuali prescrizioni della Soprintendenza, considerato il particolare valore storico e architettonico dell’area interessata.
Un’altra questione centrale riguarda l’accessibilità alla Civita. L’eventuale pedonalizzazione dell’intera area dovrà necessariamente accompagnarsi a soluzioni concrete per garantire l’accesso dei residenti alle proprie abitazioni, il transito dei mezzi di soccorso e le esigenze delle attività commerciali e culturali. La presenza del teatro Sybaris, di sedi utilizzate per la convegnistica e di spazi destinati a manifestazioni, rende indispensabile prevedere parcheggi adeguati e collegamenti attraverso il trasporto pubblico, evitando che la riqualificazione finisca per rendere ancora più difficile raggiungere e frequentare il centro storico.
Le osservazioni riguardano anche il recupero del Fossato, l’eliminazione delle barriere architettoniche, la sicurezza dei percorsi e i futuri costi di manutenzione.
Il punto centrale dell’interrogazione riguarda, tuttavia, la possibilità di modificare il progetto. Solidarietà e Partecipazione chiede di conoscere se le scelte progettuali siano ormai definitive oppure se esistano ancora margini per intervenire, migliorando la sostenibilità ambientale, incrementando il verde e garantendo una maggiore accessibilità, senza compromettere il finanziamento.
Non c'è contrarietà alla riqualificazione, ma è fondamentale che un intervento così importante debba essere condiviso con la cittadinanza e rispondere concretamente alle esigenze di chi vive e frequenta questi luoghi. La Civita deve essere valorizzata, non trasformata in uno spazio difficile da vivere e raggiungere.
Solidarietà e Partecipazione chiede quindi trasparenza, confronto pubblico e disponibilità a valutare miglioramenti progettuali, nell’interesse della città e dei cittadini.