Lucisano lascia il Consiglio comunale dopo l’operazione Ginestra
Il consigliere di Forza Italia, ai domiciliari e indagato per voto di scambio politico-mafioso, ha protocollato le dimissioni mentre era in corso l’interrogatorio di garanzia. Al suo posto dovrebbe subentrare Pia Salerno
CORIGLIANO-ROSSANO – Piero Lucisano si è dimesso dal Consiglio comunale. La lettera è stata protocollata questa mattina, mentre il consigliere di opposizione, esponente di Forza Italia, compariva davanti al gip del Tribunale di Catanzaro per l’interrogatorio di garanzia nell’ambito dell’operazione antimafia Ginestra. Secondo quanto riportato, le dimissioni sono state presentate anche nel corso dell’udienza dal suo difensore, l’avvocato Aldo Zagarese.
Lucisano, 49 anni, è agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. La Dda gli contesta l’ipotesi di voto di scambio politico-mafioso in concorso con Antonio Mingrone, 32 anni, anch’egli sottoposto alla stessa misura cautelare e ritenuto dagli investigatori vicino alla criminalità organizzata rossanese.
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Eletto nel 2024 nella lista civica Uniti per Corigliano-Rossano, Lucisano aveva raccolto 800 preferenze, risultando il più votato della coalizione di centrodestra che sosteneva Pasqualina Straface, oggi assessora regionale. Al suo posto in Consiglio è indicata Pia Salerno.
L’operazione Ginestra coinvolge anche il sindaco Flavio Stasi, raggiunto dai domiciliari per una distinta ipotesi di voto di scambio politico-mafioso. In questo filone sono coinvolti anche Annibale Matalone, indicato dagli inquirenti come esponente della criminalità organizzata rossanese, e Vincenzo Curia, ritenuto presunto intermediario.
Le indagini sono coordinate dai sostituti procuratori della Dda di Catanzaro Alessandro Riello e Stefania Paparazzo. Le contestazioni sono al vaglio degli inquirenti e, nella fase preliminare, resta ferma la presunzione di innocenza per tutte le persone coinvolte.