Armi e droga sequestrate a Pantasima (Corigliano-Rossano): Carabinieri da giorni senza riposo
Il Nuovo Sindacato Carabinieri plaude alla Sezione Operativa di Corigliano-Rossano dopo l’operazione di ieri e rilancia la richiesta di più personale e di un Gruppo Carabinieri per il territorio
CORIGLIANO-ROSSANO – Armi, munizioni, sostanze stupefacenti e denaro: è il materiale sequestrato nell’operazione condotta il 31 ottobre in località Pantasima dalla Sezione Operativa del Reparto Territoriale dei Carabinieri, guidato dal tenente colonnello Emanuele Meleleo. Un intervento che per il Nuovo Sindacato Carabinieri è l’ennesima prova della capacità investigativa dei militari, ma che riporta al centro anche le condizioni di lavoro di chi opera sul territorio.
A esprimere apprezzamento e vicinanza è Antonio Noè, segretario generale regionale Calabria del sindacato. L’operazione, è stata portata avanti, riferisce il Segretario, da militari impegnati da giorni in attività investigative delicate e sottoposti a turni particolarmente gravosi.
«Uomini che da giorni sacrificano il riposo, il tempo con le proprie famiglie e la propria serenità, arrivando a trascorrere quasi un’intera settimana senza riuscire a dormire regolarmente», scrive il segretario nella nota. «Non sono soltanto risultati operativi: sono sacrifici umani, professionali e familiari che non possono diventare la normalità».
Da qui il richiamo alle istituzioni e alla politica: secondo il sindacato, Corigliano-Rossano avrebbe bisogno di organici e risorse adeguati alla dimensione del territorio e alle sue esigenze di sicurezza. Ed è qui che il segretario del NSC torna a rilanciare la sfida: il passaggio dall’attuale Reparto Territoriale a un Gruppo Carabinieri, con una struttura organizzativa e dotazioni di personale capaci di distribuire meglio i carichi di lavoro e consentire cambi turno più sostenibili.
«Non si può continuare a chiedere sempre di più agli stessi uomini senza restituire loro le condizioni necessarie per lavorare dignitosamente», afferma Noè. «La Sezione Operativa non indietreggia. Ma chi governa e chi decide deve comprendere che dietro ogni divisa c’è una persona, una famiglia e un diritto al riposo». Il sindacato conclude rinnovando il proprio plauso ai militari: «La sicurezza dei cittadini passa anche dal rispetto e dalla tutela di chi ogni giorno la garantisce».