Schiavonea, allagato il lungo mare durante la Fiera di Novembre: Progetto Humus chiede rimborsi per gli ambulanti
Il rappresentante Gianni Corrado chiede la restituzione dei canoni di posteggio a chi non ha potuto lavorare e un piano di interventi con tempi certi
CORIGLIANO-ROSSANO - Poche ore di pioggia sono bastate per allagare il lungomare di Schiavonea durante la fiera del 1 e 2 novembre e per impedire a numerosi ambulatori, che avevano regolarmente versato al Comune il canone del posteggio, di esercitare la loro propria attività.
A sollevare il caso è Gianni Corrado di Progetto Humus, che definisce «inaccettabile» quanto accaduto e chiede all'amministrazione comunale il rimborso dei posteggi e un intervento risolutivo su un problema noto da anni. Corrado ricorda come si tratti di lavoratori che hanno sostenuto spese, affrontato viaggi e investito denaro per partecipare a una manifestazione concepita come occasione di guadagno e che, invece, si sono ritrovati nell' impossibilita di vendere la propri merce a causa di una criticità strutturale tutt'altro che nuova.
Da qui l'interrogativo: come è possibile che, dopo sette anni di amministrazione, il problema degli allagamenti non sia stato ancora risolto, nonostante la disponibilità di ingenti risorse, comprese quelle del PNRR, che avrebbero potuto contribuire a migliorare il territorio e ad affrontare nodi di questo tipo?
Il rappresentante del progetto Humus richiama poi quella che definisce una contraddizione politica: tra gli attuali amministrativi vi sono persone che quando sedevano all'opposizione, denunciavano con forza gli allagamenti di Schiavonea e sostenevano di averne individuato le soluzioni. «Oggi che amministrano loro – osserva – quelle soluzioni dove sono finite?». Non bastano le denunce, conclude su questo punto, quando si è all'opposizione: occorre dimostrare di saper governare quando si ha la responsabilità di farlo.
Due sono dunque le richieste avanzate: il rimborso del canone di posteggio a tutti gli ambulanti che non hanno potuto lavorare a causa degli allagamenti e un piano concreto , con tempi certi, per porre fine ana volta per tutte al problema. Perché sottolinea Corrado, non è giusto che gli operai paghino per lavorare e poi non possano farlo per disservizi che l'amministrazione avrebbe dovuto prevenire, e Schiavonea non ha bisogno di altre promesse ma di interventi concreti.