Anziani e comunità, in Calabria partono 30 progetti contro l’isolamento: dieci nel Cosentino
“Allegra-Mente” entra nella fase operativa con circa 2,8 milioni di contributi pubblici. Coinvolti 60 enti del Terzo settore, nove Comuni e due scuole. Straface: «Servizi e relazioni devono restare anche dopo il finanziamento»
Trovare un luogo in cui incontrarsi, continuare a imparare e mettere la propria esperienza a disposizione degli altri. Sono le opportunità che la Regione Calabria punta a costruire per le persone anziane attraverso “Allegra-Mente”, l’avviso che entra nella fase operativa con 30 progetti finanziati, dieci dei quali nella provincia di Cosenza.
Le iniziative sono state presentate alla Cittadella regionale dall’assessora al Welfare e all’Inclusione Pasqualina Straface, durante un incontro con gli enti beneficiari e i partner.
Il contributo pubblico assegnato ammonta a circa 2,8 milioni di euro, su una dotazione dell’avviso di 3 milioni. Grazie al cofinanziamento dei beneficiari, il valore complessivo dei progetti supera 3,2 milioni. La rete coinvolge direttamente 60 enti del Terzo settore, nove Comuni e due istituti scolastici.
Le attività seguiranno tre direttrici: formazione, socializzazione e inclusione, con l’obiettivo di contrastare la solitudine, sostenere le persone fragili e valorizzare il contributo degli anziani alla vita delle comunità.
«Investire sui nostri anziani è investire sulla Calabria», ha affermato Straface, indicando nella continuità dei servizi uno dei risultati da perseguire. L’intenzione è costruire punti di riferimento e reti di solidarietà capaci di durare oltre la conclusione del finanziamento.
La misura rientra nel Programma operativo triennale sull’invecchiamento attivo 2024-2026 ed è sostenuta dalle risorse del PR Calabria FSE+ 2021-2027.
All’avviso sono arrivate 60 domande, che hanno coinvolto complessivamente 154 soggetti, tra associazioni, Comuni, scuole, università e un ospedale spoke. Le proposte risultate idonee sono state 40, mentre quelle finora finanziate sono 30. Le risorse sono state ripartite su base provinciale in proporzione alla popolazione con più di sessant’anni.
Durante l’incontro, la dirigente regionale Sabina Scordo ha illustrato l’impegno degli uffici nell’accompagnamento dei beneficiari, nel supporto e nel monitoraggio. Il funzionario Vito Samà ha approfondito gli aspetti operativi e risposto alle richieste di chiarimento.
Hanno partecipato anche Maria Brunella Stancato, presidente nazionale di Anziani Italia Rete Associativa, e Sara Scopelliti, referente dell’Istituto nazionale per la Famiglia ODV.
La verifica, ora, sarà sulla capacità dei progetti di raggiungere le persone e offrire occasioni continuative di partecipazione. Come ha sottolineato l’assessora, il risultato si misurerà nei servizi e nelle relazioni che resteranno sul territorio.