Il Circolo PRC dell’Alto Jonio e dell’Arberia intitolato a Niccolò Converti
A Villapiana Lido l’incontro con Piotr Laskowski dell’Università di Varsavia. La storia del politico originario di Roseto Capo Spulico al centro di una serata tra ricerca, testimonianze familiari e confronto pubblico
Una figura della storia politica del territorio diventa il riferimento del Circolo di Rifondazione Comunista dell’Alto Jonio e dell’Arberia, che ha ufficializzato pubblicamente la propria intitolazione a Niccolò Converti, originario di Roseto Capo Spulico.
L’incontro, ospitato nella sala convegni dell’Hotel Corallo di Villapiana Lido, ha accompagnato una decisione assunta nei mesi scorsi con un approfondimento sulla vicenda umana e politica di Converti.
Ospite della serata è stato Piotr Laskowski, docente dell’Università di Varsavia e studioso dei movimenti anarchici e socialisti europei. La sua relazione ha ricostruito il percorso di Converti, aprendo poi un dibattito con il pubblico anche sull’attualità, dalla guerra in Ucraina agli imperialismi e al ruolo dei movimenti anarchici.
Ad accogliere i partecipanti è intervenuta la sindaca di Villapiana Mariolina De Marco. La segretaria del Circolo Angela A. Di Leo ha coordinato l’iniziativa, mentre Emilio V. Panio ha concluso ringraziando Laskowski e consegnandogli una ceramica della tradizione locale.
Il confronto ha coinvolto le realtà delle Sinistre Unite del territorio: Riccardo Filardi per NOI – Nuova Onda Ionica, Vittorio Siccia per Sinistra al Quadrato, Giorgio Delia per il Circolo Alto Jonio di Sinistra Italiana e Mario Grisolia per Unità Popolare. Tra i presenti anche Casimiro Longaretti di Potere al Popolo.
Per la Segreteria provinciale di Rifondazione è intervenuto Domenico Passarelli, legato a Converti anche da una parentela per parte materna. Alla ricostruzione storica si è affiancata la testimonianza di Eleonora Converti, che ha ricordato il proprio avo, restituendo alla serata una dimensione familiare.
L’intitolazione ha così unito ricerca e memoria del territorio, offrendo al Circolo un’occasione per condividere con la comunità le ragioni della scelta e la storia del nome che lo accompagnerà.