Il cinema che scolpisce la realtà: Michelangelo Frammartino e la lezione di De Seta tra Unical e Castrovillari
Dalla masterclass nel campus d'Arcavacata al confronto con gli studenti del Pollino, il regista di "Il Buco" inaugura la rassegna organizzata dalla Fitp per riscoprire l'eredità di un maestro assoluto del documentario
CASTROVILLARI - Immagini che non scorrono via con un colpo di polpastrello, ma che possiedono la forza organica e concreta delle cose. È nel segno del cinema d’autore, del tempo ritrovato e della trasmissione della memoria alle nuove generazioni che si è aperta, tra l’Aula H3 del Polifunzionale dell’Università della Calabria a Cosenza e gli spazi scolastici di Castrovillari, la rassegna promossa dalla F.I.T.P. e finanziata dalla Regione Calabria per omaggiare l'eredità artistica e umana di Vittorio De Seta.
A fare da guida d'eccezione in questa giornata inaugurale è stato il regista Michelangelo Frammartino con la masterclass "Le forme dell'accadere". Un'immersione profonda nel valore dell'inquadratura come strumento di conoscenza e di legame indissolubile tra uomo, paesaggio e territorio. Un percorso che ricalca le orme di De Seta, gigante del cinema italiano capace di raccontare con rara autenticità le sofferenze, il lavoro e le trasformazioni sociali del Mezzogiorno tra gli anni Cinquanta e Settanta. Richiamando il pensiero di Martin Scorsese, Frammartino ha ricordato come i fotogrammi del maestro siciliano siano «cose存在» che pretendono responsabilità da parte di chi osserva, un messaggio di grande peso educativo per i giovani abituati al consumo rapido dei media digitali.
Il valore del metodo artigianale di Frammartino è stato sottolineato anche da Gianfranco Donadio, direttore del Centro Audiovisivo dell'Unical, che ha evidenziato come la ricerca minuziosa di mesi per una singola inquadratura rappresenti la scelta consapevole di non rincorrere l'immediatezza, ma di educare lo sguardo. Una visione rimarcata da Gerardo Bonifati, presidente nazionale della F.I.T.P., il quale ha evidenziato la necessità di studiare e fare propria l'opera di De Seta per arricchire anche la rappresentazione delle tradizioni popolari e del folklore, liberandoli da narrazioni superficiali.
La rassegna entusiasmante proseguirà a Castrovillari dal 7 al 15 novembre con un ricco calendario che vedrà alternarsi mostre storiche al Protoconvento Francescano, proiezioni dei celebri documentari e del film "Banditi a Orgosolo", insieme a workshop etnografici e spettacoli. Un dialogo continuo tra ricerca accademica, istituzioni e territorio per custodire un patrimonio culturale che non appartiene solo al passato, ma continua a parlare al presente.
Perché guardare le immagini del passato non è un esercizio di nostalgia, ma l'unico modo per comprendere l'identità di un territorio e orientare il proprio sguardo verso il futuro.