Crati, Romano risponde ad Abate: «La Regione è al lavoro, i Guardiani seguono gli interventi»
La consigliera comunale di Fratelli d’Italia ricostruisce gli incontri del comitato con la Regione e richiama i lavori a Thurio. «Disponibili a fornire chiarimenti e aggiornamenti»
CORIGLIANO-ROSSANO - «Ad onor di verità, ci tengo a chiarire alcuni aspetti». Daniela Romano, consigliera comunale di Fratelli d’Italia a Corigliano-Rossano, replica all’ex senatrice Silvana Abate sulla messa in sicurezza degli argini del Crati e sul coinvolgimento del comitato Guardiani del Crati nelle iniziative regionali.
Romano rivendica di aver sollecitato la costituzione formale del comitato nel maggio scorso e ricorda il primo incontro del 4 maggio 2026 in Regione, promosso dall’assessore Gianluca Gallo alla presenza di tecnici e dirigenti. Secondo la consigliera, a quel confronto è seguito l’avvio dei lavori su un tratto del fiume nei pressi di contrada Thurio. Gli interventi, sostiene, procedono secondo il cronoprogramma, con il lavoro del responsabile unico del procedimento, l’ingegnere Pierluigi Mancuso.
Un secondo incontro con i rappresentanti dei Guardiani si è svolto in Cittadella il 29 giugno. «In tutti questi mesi, i Guardiani del Crati hanno seguito i lavori e interloquito tramite me con i rappresentanti della Regione Calabria interessati», afferma Romano.
La consigliera ricorda anche il tavolo tecnico del 7 ottobre nella delegazione municipale di Sibari, con gli assessori regionali Gallo e Antonio Montuoro, il consigliere regionale Angelo Brutto, tecnici, dirigenti, Protezione civile e Calabria Verde, insieme ai sindaci Gianpaolo Iacobini e Flavio Stasi.
Alla riunione, riferisce, sono seguiti un sopralluogo nei punti critici e la sottoscrizione di convenzioni con i Comuni per predisporre nuovi interventi. Sul fronte dei ristori per i danni dell’alluvione del febbraio 2026, Romano segnala anche gli strumenti digitali messi a disposizione dalla Regione e una piattaforma attivata in ottobre, gestita dai Comuni e indicata come operativa a Cassano all’Ionio e Corigliano-Rossano.
La replica si conclude con un invito ad Abate a verificare personalmente i lavori a Thurio e a confrontarsi con il comitato: «I Guardiani del Crati sono a sua disposizione per ogni eventuale chiarimento o aggiornamento».