Incendi boschivi, confronto in Consiglio regionale: focus su prevenzione, droni e tutela del territorio
Seduta congiunta delle Commissioni Vigilanza e Antimafia. Auditi Protezione Civile, Dipartimento Foreste e Calabria Verde. Rosa e Polimeni: «Sistema integrato sempre più centrale per sicurezza e contrasto alle illegalità»
CATANZARO - Prevenzione, contrasto agli incendi boschivi, tecnologie e presidio del territorio sono stati al centro della seduta congiunta della Commissione speciale di Vigilanza e della Commissione speciale contro il fenomeno della ’ndrangheta, della corruzione e dell’illegalità diffusa del Consiglio regionale della Calabria.
Nel corso dei lavori sono stati auditi Domenico Costarella, dirigente generale della Protezione Civile, Raffaele Mangiardi del Dipartimento Foreste e Difesa del Suolo e Massimiliano Vigilante di Calabria Verde.
Secondo quanto riferito dai presidenti delle due Commissioni, Riccardo Rosa e Marco Polimeni, il confronto ha consentito di fare il punto sul sistema regionale antincendio e sulle criticità ancora presenti, con particolare attenzione anche ai possibili fenomeni di illegalità connessi alla gestione del territorio.
Tra gli strumenti richiamati c’è l’impiego dei droni, utilizzati sia per il monitoraggio sia come deterrente contro condotte dolose o colpose.
Nel corso delle audizioni, secondo quanto riportato nella nota, è stato evidenziato che nel 2026 il numero degli incendi sarebbe diminuito del 41% rispetto alla media 2015-2024, mentre le superfici interessate sarebbero scese del 14%.
Ampio spazio è stato dedicato anche al ruolo di Calabria Verde, alle sale operative, agli elicotteri, alle convenzioni con i Comuni e con 86 associazioni di volontariato, oltre al raccordo con Vigili del fuoco, Carabinieri forestali, Protezione Civile, Consorzio di bonifica e flotta aerea nazionale.
Rosa e Polimeni sottolineano inoltre l’importanza del nuovo Piano regionale, della mappatura delle aree a rischio, del team di analisti nella control room e dell’app Calabria Ambiente.
Per i due presidenti, la sfida resta quella di rafforzare un sistema integrato capace di unire prevenzione, rapidità di intervento, coordinamento istituzionale e contrasto alle illegalità.