Cassano, ArticoloVentuno sul programma contro la povertà: «Promessa la Social Card, torna il solito pacco alimentare»
Francesco Paternostro critica la riproposizione del modello già utilizzato negli anni scorsi e chiede strumenti diversi: Emporio Sociale, osservatorio sulle povertà, borse lavoro, baratto amministrativo e più assistenza
CASSANO JONIO - Il Movimento ArticoloVENTUNO interviene sul “Programma Lotta alla Povertà – Annualità 2027” del Comune di Cassano all’Ionio e contesta la scelta di riproporre, anche per quest’anno, il sistema del pacco alimentare. A firmare la nota è il coordinatore Francesco Paternostro, che richiama il dibattito politico degli anni scorsi e accusa l’attuale amministrazione di aver mantenuto un modello che, secondo il movimento, avrebbe dovuto essere superato o almeno affiancato da strumenti differenti, a partire dalla Social Card.
«Nome dell’iniziativa, struttura dell’avviso e modalità di gestione: tutto rimane rigorosamente identico», sostiene Paternostro, che pone anche il tema della gestione diretta da parte dell’ente comunale.
ArticoloVentuno propone di affidare un ruolo maggiore alle associazioni, al volontariato e alle comunità parrocchiali, considerate più vicine alle situazioni di disagio.
Tra le misure indicate ci sono anche l’Emporio Sociale con sistema a punti, un Osservatorio comunale permanente sulle povertà, uno sportello di ascolto, borse lavoro per l’inserimento socio-occupazionale e il baratto amministrativo per chi si trova in difficoltà tributaria.
Il movimento chiede inoltre un potenziamento dell’assistenza domiciliare agli anziani soli e maggiori interventi contro la povertà educativa.
La critica politica si concentra soprattutto sulla distanza che, secondo Paternostro, esisterebbe tra le promesse di cambiamento e la continuità delle misure adottate.
«Se il modello è quello precedente, perché presentarsi come l’alternativa? E se invece era da superare, perché continuare a riproporlo?», conclude il coordinatore di ArticoloVentuno.