Ospedale della Sibaritide, Pugliese: «Nessuno gufa, ma restano forti preoccupazioni»
Il consigliere comunale di maggioranza di Corigliano-Rossano Pulita interviene sull’avvio delle attività nel nuovo presidio: «Servono servizi sanitari reali, non operazioni di facciata»
CORIGLIANO-ROSSANO - «Nessuno rema contro, ma restano forti preoccupazioni». È la posizione espressa da Ernesto Pugliese, consigliere comunale di maggioranza del gruppo Corigliano-Rossano Pulita, a poco meno di due settimane dall’avvio delle prime attività nel nuovo Ospedale della Sibaritide.
Pugliese sottolinea di aver partecipato all’iniziativa del 6 ottobre con l’auspicio che potesse rappresentare un’accelerazione verso la piena operatività della struttura, ma sostiene che permangano ancora numerose criticità.
Tra queste, i servizi primari e in particolare approvvigionamento idrico e rete fognaria, e contesta la rappresentazione secondo cui sarebbero già stati trasferiti 22 ambulatori: «Sono nove e non ventidue», afferma.
Secondo il consigliere, il trasferimento dell’ospedale vero e proprio non sarebbe ancora partito e l’apertura di alcuni ambulatori avrebbe avuto soprattutto un valore politico e comunicativo.
Pugliese richiama inoltre il caso delle consulenze di pneumologia, inizialmente indirizzate a Cosenza per i pazienti ricoverati nello Spoke e successivamente ripristinate a Insiti dopo le proteste e gli interventi istituzionali.
Per il consigliere, quell’episodio dimostrerebbe la necessità di evitare scelte organizzative capaci di produrre ulteriori disagi per i pazienti e di indebolire servizi già fragili.
Nel mirino anche il concetto di «sanità percepita», recentemente richiamato nel dibattito regionale. «Con la sanità c’è poco da fare marketing – sostiene Pugliese – abbiamo bisogno di servizi sanitari reali, altro che percepiti».
La conclusione è un appello alla Regione affinché concentri l’attenzione sulla piena funzionalità dell’ospedale e sulla qualità concreta dell’assistenza, evitando, secondo Pugliese, di confondere la comunicazione politica con l’effettiva operatività dei servizi.