Caro carburanti, il Circolo “Stefano Milei” replica a Rapani: «Servono fatti concreti»
Il circolo di Rossano centro storico contesta la lettura del senatore sulle proteste di agricoltori, pescatori e autotrasportatori e giudica insufficienti le misure finora adottate da Governo e Regione
CORIGLIANO-ROSSANO – Il Circolo “Stefano Milei” di Rossano centro storico interviene nel dibattito sul caro carburanti e sul caro vita, replicando alle dichiarazioni del senatore Ernesto Rapani e schierandosi al fianco delle categorie impegnate nelle proteste di questi giorni.
Secondo il circolo, agricoltori, pescatori, autotrasportatori e altre categorie sarebbero stati spinti alla mobilitazione dall’aumento dei costi del carburante, delle materie prime e, più in generale, dalle difficoltà economiche che incidono sulla sostenibilità delle attività.
La nota contesta anche le politiche economiche del Governo, richiamando dati sulla pressione fiscale e sulle spese militari. Si tratta di valutazioni e cifre riportate dal circolo, che vengono utilizzate per sostenere la tesi secondo cui le priorità dell’esecutivo sarebbero distanti dalle difficoltà espresse dai manifestanti.
«Le misure non sono sufficienti»
Il Circolo “Stefano Milei” giudica inoltre temporanei e insufficienti gli interventi messi in campo finora da Governo nazionale e Regione, sostenendo che non siano in grado di incidere in maniera strutturale sui costi di carburante ed energia e che lascino fuori altre categorie, famiglie e piccole e medie imprese.
La conclusione è netta: «La solidarietà alle categorie attualmente in difficoltà non si dimostra con le parole», ma attraverso misure concrete e durature.