Co-Ro accelera sul Piano di Resilienza Energetica: meno consumi e più autoproduzione
La Giunta punta su efficientamento, nuovi impianti fotovoltaici, Comunità Energetiche e continuità dei servizi essenziali. Stasi: «Il Comune non vuole più subire passivamente i prezzi dell’energia»
CORIGLIANO-ROSSANO – Ridurre i consumi, aumentare la produzione energetica sul territorio e rendere meno vulnerabili servizi e patrimonio comunale. Sono gli obiettivi del Piano di Resilienza Energetica sul quale la Giunta di Corigliano-Rossano ha deciso di accelerare.
Il percorso parte dal lavoro già avviato con l’Unità di Progetto “Energia e Sostenibilità”, l’Energy Manager, la ricognizione dei consumi e dei contratti e la verifica degli impianti solari e fotovoltaici comunali.
«Vogliamo recuperare pienamente gli impianti che già possediamo, produrre energia sui tetti e sulle superfici pubbliche dove è possibile, ridurre gli sprechi e portare finalmente le Comunità Energetiche verso una fase concreta», afferma il sindaco Flavio Stasi.
Il Piano prevede studi di fattibilità per nuovi impianti da fonti rinnovabili su scuole, edifici pubblici, impianti sportivi, parcheggi, superfici già impermeabilizzate o degradate, terreni comunali e beni confiscati alla criminalità organizzata.
Particolare attenzione sarà rivolta anche a famiglie vulnerabili, edilizia sociale e Terzo settore, utilizzando l’energia condivisa come possibile strumento contro la povertà energetica.
Un capitolo specifico riguarderà inoltre i centri storici, con l’obiettivo di individuare soluzioni compatibili con la tutela paesaggistica per migliorare l’efficienza energetica degli immobili e rendere più sostenibile abitarli.
Il Piano dovrà infine rafforzare la continuità energetica dei servizi essenziali, dalla Protezione Civile alle infrastrutture digitali, fino a videosorveglianza, server e sedi operative, valutando fotovoltaico, accumuli, gruppi di continuità e microreti.
Per finanziare gli interventi saranno presi in considerazione incentivi GSE, Conto Termico 3.0, fondi europei, nazionali e regionali, ESCo e partenariati pubblico-privati.