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Al Polo Magnolia il sorriso diventa laboratorio di gentilezza: «Meno ritualità, più valore educativo»

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CORIGLIANO-ROSSANO - Le ricorrenze non devono sottrarre tempo alla scuola, ma aggiungere significato all'educazione. Il richiamo del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha denunciato la proliferazione delle giornate nazionali e il rischio di compromettere il tempo destinato all'insegnamento, pone una questione che riguarda direttamente la qualità della proposta pedagogica. Perché celebrare una ricorrenza non significa necessariamente educare al valore che rappresenta. È questa la distinzione che il Polo Infanzia Magnolia di Corigliano-Rossano ha voluto ribadire con il laboratorio dedicato alla Giornata mondiale del Sorriso: un'esperienza creativa per insegnare ai più piccoli che la gentilezza un’esperienza, un momento da celebrare, un comportamento da acquisire nella quotidianità.

È la pedagogista Teresa Pia Renzo, direttrice della Cooperativa Magnolia, a condividere la preoccupazione espressa dal Capo dello Stato sulle ormai 51 giornate nazionali istituite per legge e sui numerosi impegni celebrativi affidati alle istituzioni scolastiche. Mattarella – dice - ha fatto bene a richiamare l'attenzione su questo fenomeno. Non possiamo pensare di trasformare ogni giornata dedicata a un tema in una celebrazione fine a sé stessa. Se vogliamo che queste occasioni abbiano una funzione educativa, dobbiamo sottrarle alla ritualità e inserirle in un percorso didattico autentico. Altrimenti rischiamo di moltiplicare gli appuntamenti senza lasciare nulla nella formazione dei bambini.

È dentro questa visione che si inserisce il laboratorio realizzato ieri (giovedì 15) in continuità con la Giornata mondiale del Sorriso del 2 ottobre, quando il Polo è stato impegnato nelle attività per la Festa dei Nonni e nell'accoglienza dei nuovi iscritti. Una scelta che conferma come il valore pedagogico di una ricorrenza non debba dipendere dalla rigidità del calendario. Un bambino sorride prima ancora di imparare a parlare. Attraverso il sorriso stabilisce uno dei suoi primi contatti con l'altro, cerca reciprocità e sperimenta il piacere della relazione. Ma se sorridere è una capacità che emerge precocemente, diventare gentili richiede un processo educativo nel quale l'esempio degli adulti assume un ruolo decisivo.

La Giornata mondiale del Sorriso, ideata nel 1999 da Harvey Ball, creatore del celebre smiley, nasce proprio dall'invito a compiere un gesto gentile per far sorridere qualcuno. Un messaggio che Magnolia ha tradotto in esperienza laboratoriale, avvicinando i bambini al significato del sorriso come espressione di attenzione verso l'altro. La gentilezza – sottolinea la pedagogista da oltre vent’anni punto di riferimento per la crescita della prima infanzia – non si apprende perché qualcuno ci dice di essere gentili. Si sviluppa quando il bambino incontra adulti che sanno ascoltare, rispettare, offrire attenzione e riconoscere i bisogni degli altri. È attraverso questi esempi che comprende quanto un piccolo gesto possa modificare positivamente una relazione.

Il laboratorio ha offerto l'occasione per trasformare un tema apparentemente semplice in un percorso di educazione affettiva e sociale. Nella prima infanzia, infatti, il valore formativo di un'attività non dipende dalla complessità dei contenuti, ma dalla possibilità di renderli accessibili attraverso il fare. La creatività diventa così uno strumento per avvicinare i bambini alla comprensione delle emozioni e al riconoscimento dell'altro, senza pretendere che siano sempre felici o sorridenti. Anche imparare ad accogliere chi è triste, rispettandone lo stato d'animo, è un esercizio di gentilezza.

Non abbiamo bisogno di bambini che sappiano ripetere il significato di tutte le giornate mondiali – conclude Teresa Pia Renzo – ma di bambini capaci di riconoscere nella vita ciò che quelle giornate intendono insegnare. Il sorriso è il primo gesto di apertura, ma la gentilezza si misura soprattutto nei comportamenti che seguono.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.