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Caregiver, dalla Regione 14,7 milioni agli Ambiti: «Sostegno alle famiglie senza aspettare la legge»

3 minuti di lettura

CATANZARO –

La Regione Calabria ha trasferito agli Ambiti territoriali sociali 14,7 milioni di euro per sostenere l’assistenza domiciliare delle persone con disabilità gravissima e le loro famiglie. Sono risorse del Fondo nazionale per le non autosufficienze, annualità 2022, destinate all’assegno di cura: un contributo mensile erogato per dodici mensilità, del quale una quota sostiene il lavoro del caregiver familiare.

A illustrarlo è l’assessore regionale al Welfare Pasqualina Straface, che interviene nel dibattito sul riconoscimento di chi assiste i propri cari, dopo il primo via libera della Camera al disegno di legge nazionale.

L’intervento di Straface arriva dopo la presa di posizione espressa questa mattina dall’assessore alle Politiche sociali di Corigliano-Rossano, Marinella Grillo, che ha riconosciuto il valore del percorso legislativo nazionale, chiedendo però risorse adeguate e un rafforzamento dei servizi territoriali per non lasciare sole famiglie e amministrazioni locali.


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Il tema sarà affrontato anche nel Consiglio comunale di Corigliano-Rossano, convocato oggi alle 17:30 in seconda convocazione. Al nono punto dell’ordine del giorno figura la mozione della consigliera Daniela Romano sul riconoscimento dei caregiver. Alla seduta è stata annunciata la presenza di un gruppo di caregiver familiari.

Gli avvisi sono in corso di pubblicazione da parte degli Ambiti e, secondo quanto annunciato dalla Regione, saranno a breve attivi su tutto il territorio calabrese. Insieme ai fondi sono state trasmesse linee guida operative e un modello uniforme di avviso pubblico, con l’obiettivo di garantire tempi e opportunità omogenei.

«Accolgo con favore il percorso avviato dal Parlamento per il riconoscimento e la tutela dei caregiver familiari: una figura che per troppo tempo ha sostenuto, spesso nel silenzio e senza adeguate tutele, il peso dell’assistenza alle persone con disabilità, non autosufficienti o affette da patologie croniche», dichiara Straface.

«Il caregiver familiare è una risorsa insostituibile per il nostro sistema di welfare: dietro ogni persona fragile c’è quasi sempre una famiglia che si prende cura quotidianamente dei propri cari, affrontando sacrifici personali, lavorativi ed economici che meritano pieno riconoscimento istituzionale. L’approvazione del disegno di legge è un passo avanti importante, ma il riconoscimento formale deve accompagnarsi a strumenti concreti ed efficaci».

L’assessore distingue il percorso legislativo nazionale dagli interventi economici regionali già avviati.

«Il riconoscimento ufficiale della figura spetta alla legge nazionale, ed è giusto così. La Regione, dal canto suo, ha scelto di non far attendere le famiglie: nel frattempo siamo già intervenuti con un riconoscimento economico concreto per chi assiste in famiglia, utilizzando le risorse del Fondo per le non autosufficienze. Due piani diversi e complementari: lo Stato riconosce la figura, la Calabria mette intanto le risorse».

Un aspetto della misura riguarda la procedura prevista per la quota dell’assegno destinata a sostenere direttamente il familiare che presta assistenza. Per questa parte non è richiesta la rendicontazione contabile delle spese: è sufficiente un’autocertificazione con la quale il caregiver attesta di svolgere l’attività di cura.

«Non aspettiamo che un diritto sia riconosciuto solo sulla carta: con l’assegno di cura diamo già oggi un riconoscimento concreto, anche economico, al lavoro di chi assiste in famiglia», sottolinea Straface.

La semplificazione, spiega la nota, punta a riconoscere il valore sociale ed economico dell’assistenza familiare senza aggiungere ulteriori adempimenti alle persone coinvolte.

L’intervento si inserisce nel percorso regionale di integrazione tra servizi sociali e sanitari. Attraverso appositi accordi, gli Ambiti territoriali e le Aziende sanitarie collaborano nella valutazione dei bisogni e nella costruzione dei progetti personalizzati di vita. Una Cabina di regia regionale segue lo stato di attuazione degli interventi e il funzionamento dei servizi territoriali, compresi i Punti unici di accesso e le Unità di valutazione multidimensionale.

«Il rafforzamento delle reti territoriali e l’integrazione tra sociale e sanitario sono esattamente la strada che stiamo percorrendo», aggiunge l’assessore.

«Riconoscere il caregiver significa riconoscere il valore della cura come fondamento di una comunità solidale e inclusiva: è una sfida di civiltà che richiede la collaborazione di tutte le istituzioni e che deve tradursi in azioni concrete. La legge nazionale va nella direzione giusta e la sosteniamo con convinzione; intanto la Calabria ha scelto di fare la sua parte, mettendo a disposizione risorse vere e una procedura che valorizza, con rispetto e semplicità, chi si prende cura di un familiare».

L’obiettivo, conclude Straface, è che «nessuna famiglia debba essere lasciata sola di fronte alla fragilità e alla non autosufficienza».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.