Corigliano-Rossano, 3,2 milioni per gli eventi estivi: Guglielmo Caputo sfida il sindaco Stasi
Il capogruppo di Fratelli d'Italia punta il dito contro il rapporto sproporzionato tra i costi per la programmazione turistica e l'imposta di soggiorno effettivamente riscossa. Nel mirino anche i criteri di finanziamento alle associazioni.
CORIGLIANO-ROSSANO – Un assegno simbolico da 3,2 milioni di euro per chiedere conto di tre estati di eventi. Guglielmo Caputo, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, porta in aula la contestazione sulle scelte dell’amministrazione Stasi: risorse impegnate, risultati turistici e criteri di sostegno alle associazioni. La domanda è quanto di quella spesa abbia prodotto benefici duraturi per la città.
«C’è un dato politico spaventoso davanti ai nostri occhi: una sproporzione abissale tra quello che questa amministrazione spende e quello che la nostra città incassa», ha dichiarato durante l’ultimo Consiglio comunale.
A rendere visibile la critica, l’assegno mostrato nel corso dell’intervento. «Questo è l’assegno da 3 milioni e 200 mila euro che lei ha speso negli ultimi 3 anni, 2024, 2025, 2026, solo per eventi estivi da giugno a settembre», ha affermato Caputo, richiamando il peso delle risorse pubbliche e i sacrifici richiesti alle famiglie e alle attività commerciali.
Secondo i dati citati dal consigliere, a fronte di una previsione complessiva di 1,5 milioni di euro di imposta di soggiorno nel triennio, le somme riscosse sarebbero state circa 740mila euro: poco meno della metà della previsione e circa il 23% della spesa per gli eventi da lui indicata.
L’imposta di soggiorno, da sola, non misura l’intero ritorno economico del turismo e non coincide con gli incassi delle imprese. Il confronto proposto da Caputo punta però a sollecitare una valutazione dei risultati: quali obiettivi erano stati fissati e attraverso quali indicatori l’amministrazione misura l’efficacia della programmazione?
La contestazione riguarda proprio la distanza tra la partecipazione a un singolo spettacolo e la capacità di costruire attrattività nel tempo. Per il capogruppo di FdI, alla spesa sostenuta devono corrispondere riscontri sulle presenze, sulla durata dei soggiorni e sulle ricadute per le attività locali.
Caputo ha richiamato anche il periodo precedente alla fusione, sostenendo che per un’intera estate si spendessero circa 120mila euro, con appuntamenti comunque partecipati. Un paragone utilizzato per evidenziare, nella sua lettura politica, la crescita dell’impegno economico senza una prospettiva turistica altrettanto riconoscibile.
«Dopo 7 anni, potevate realizzare uno slancio storico in chiave turistica, anche grazie alla fusione», ha dichiarato. L’accusa rivolta alla Giunta è di aver impiegato risorse consistenti in una successione di eventi senza costruire un progetto in grado di lasciare benefici duraturi.
Un secondo fronte dell’intervento riguarda i bandi destinati alle associazioni. Caputo ha contestato l’opportunità politica di alcune partecipazioni, distinguendo la regolarità formale delle procedure dalle valutazioni sull’assegnazione dei contributi pubblici.
Il consigliere ha citato associazioni che, secondo quanto riferito nel suo intervento, risultano vincitrici dello stesso bando da diversi anni. La critica si colloca dunque sul piano etico e politico: pur riconoscendo la regolarità formale del bando, Caputo ritiene che queste circostanze pongano una questione di opportunità per la Giunta.
La richiesta conclusiva è di rendere verificabile il rapporto tra risorse impiegate e risultati raggiunti. Per il capogruppo di Fratelli d’Italia, i cittadini devono poter conoscere quali benefici siano stati prodotti da un impegno economico di questa portata. Ed è su questo che chiede all’amministrazione Stasi di fornire risposte documentate.