Trasporto pubblico locale in Calabria, bufera sulla riforma: Filomena Greco (CR–IV) diffida Occhiuto e annuncia il voto contrario
La capogruppo di Casa Riformista–Italia Viva attacca la Giunta regionale sui ritardi per l'affidamento dei servizi su gomma e sulla soppressione di ARTCal in favore di AMCAL S.p.A.: «Pronta a inviare gli atti alla Corte dei Conti».
CATANZARO – Scontro durissimo in Consiglio regionale sulla riforma del Trasporto Pubblico Locale. La consigliera regionale e capogruppo di Casa Riformista–Italia Viva, Filomena Greco, ha annunciato il proprio voto contrario al testo normativo proposto dalla maggioranza guidata dal presidente Roberto Occhiuto, preannunciando contestualmente di aver inviato una formale diffida allo stesso Governatore, alla Giunta, agli assessori e ai dirigenti regionali competenti. Al centro della contestazione vi sono i gravi ritardi accumulati dalla Regione in vista della scadenza del 31 dicembre 2026 per l'affidamento delle gare del TPL su gomma, termine oltre il quale l'Antitrust ha già escluso la possibilità di ulteriori proroghe d'urgenza, determinando anche il rischio di un taglio del 15% delle risorse destinate al settore.
Secondo l'esponente di opposizione, la scelta di sopprimere l'ente pubblico ARTCal per istituire la nuova società per azioni AMCAL rappresenta un tentativo da parte della Giunta di accentrare il controllo sulla gestione dei trasporti anziché garantire ai cittadini servizi efficienti, più autobus e collegamenti adeguati, soprattutto per i residenti delle aree interne e dei piccoli comuni. Greco, denunciando la minaccia del voto di fiducia da parte della presidenza, ha sollecitato l'amministrazione a mettere da subito l'operativa ARTCal nelle condizioni di procedere con i bandi di gara nell'alveo normativo vigente. Qualora la gestione dei ritardi e l'inerzia amministrativa dovessero causare perdite di fondi pubblici, maggiori costi per l'Ente o disservizi per gli utenti, la capogruppo ha confermato che trasmetterà la documentazione alla Procura regionale della Corte dei Conti per l'accertamento di eventuali responsabilità per danno erariale.