Corigliano-Rossano, l'assessore Argentino difende gli eventi: «751mila euro dalla tassa di soggiorno»
L’assessore replica alle critiche sul calendario estivo e indica 440mila pernottamenti fino a settembre. Per gli eventi rivendica 154 iniziative finanziate: restano da distinguere gli incassi effettivi, le previsioni e le stime sull’indotto
CORIGLIANO-ROSSANO - Il confronto sugli eventi estivi di Corigliano-Rossano si sposta dai palchi ai conti. Quanto costano le manifestazioni e quali benefici producono per la città? L’assessore al Turismo e allo Spettacolo Costantino Argentino risponde alle critiche rivendicando la crescita dei pernottamenti e degli incassi della tassa di soggiorno. Numeri che, nella lettura dell’amministrazione, sostengono le scelte compiute su promozione, accoglienza e spettacoli.
La replica arriva con una nota del 19 ottobre, dopo un’interrogazione discussa nell’ultimo Consiglio comunale sui benefici del calendario estivo. Secondo i dati riferiti dall’assessore, fino a settembre 2026 la tassa di soggiorno ha prodotto 751mila euro, contro circa 103mila euro nel 2019. La previsione per la chiusura dell’anno è di circa 800mila euro.
Il confronto indicato restituisce dunque un gettito superiore a sette volte quello del 2019. Va però distinto il dato già registrato dalla proiezione di fine anno, così come l’aumento delle entrate va tenuto separato dalla valutazione dell’impatto economico degli eventi.
Argentino mette questi incassi in relazione con una spesa di circa 950mila euro, indicata nella nota come sostenuta «a oggi, al lordo di finanziamenti e rimborsi». Su questo importo, i 751mila euro riscossi rappresentano circa il 79%; con gli 800mila euro previsti a fine anno si arriverebbe a circa l’84%, mantenendo invariata la spesa di riferimento. Un rapporto tra le cifre comunicate, che da solo non costituisce un rendiconto completo del settore.
Sul versante dei flussi turistici, l’assessore indica 440mila pernottamenti fino a settembre e ne prevede 480mila entro dicembre. Rivendica inoltre una crescita annua del 10% negli ultimi quattro anni, attribuendola al lavoro sulla reputazione della città, sugli eventi e sull’accoglienza. La nota non riporta però la serie annuale dei pernottamenti, necessaria per ricostruire puntualmente l’andamento.
Un altro capitolo della risposta riguarda la composizione dei costi. Secondo Argentino, la quota destinata alla sicurezza degli eventi sarebbe passata da circa l’8% delle stagioni precedenti all’attuale 35-40%, anche per effetto delle prescrizioni intervenute nel tempo. Un elemento che, sostiene, rende meno immediato il confronto con i calendari del passato.
L’assessore richiama poi circa 140mila euro l’anno per servizi estivi legati alla sostenibilità ambientale e all’inclusione, che collega anche al percorso della Bandiera Blu. Nel perimetro delle attività del settore inserisce il Family Fest, il Teatro e Cultura Fest, gli interventi al Teatro De Rosis e l’allestimento dei punti informativi.
«I grandi eventi sono importanti, li rivendichiamo con forza, ma sono solo una parte degli investimenti fatti dal Comune», afferma.
Più articolata è la questione dell’indotto economico. Argentino richiama studi sui benefici della Bandiera Blu per immobili e tariffe alberghiere e cita moltiplicatori della spesa in eventi e promozione, da almeno 2,25 fino a valori superiori a 6. La nota, tuttavia, non identifica puntualmente le ricerche né presenta una misurazione specifica delle ricadute su Corigliano-Rossano. Si tratta quindi di stime generali richiamate a sostegno della strategia amministrativa, non di benefici locali già quantificati.
La replica assume un tono più politico sul Bando Eventi, attraverso il quale, riferisce l’assessore, sono state finanziate 154 iniziative proposte da associazioni, imprese e altre realtà sociali.
Argentino interviene in particolare sui progetti delle associazioni White Castle e Piano B, citati nel dibattito consiliare, tra cui “Notte d’Estate al Centro Storico” e “Festival delle Candele”. Secondo l’assessore, le proposte sono state esaminate da una commissione tecnica indipendente dalla politica.
A chi contesta alcune assegnazioni, Argentino risponde sostenendo che nelle graduatorie figurano anche soggetti apertamente contrari all’amministrazione. Rivendica quindi il bando come strumento di trasparenza e di superamento della discrezionalità nelle scelte, riprendendo la polemica sui calendari costruiti «tra amici al bar».
La posizione dell’esecutivo è netta: gli investimenti avrebbero prodotto risultati turistici e un valore sociale, attraverso concerti gratuiti, iniziative nelle contrade e appuntamenti per i bambini. Per valutarne fino in fondo la portata, il passaggio decisivo resta quello dai numeri rivendicati a un quadro confrontabile di costi, presenze e ricadute. Perché il bilancio di una stagione si misura anche in ciò che lascia alla città quando i palchi vengono smontati.