Ciclone Harry, via libera all'Ue per 75 milioni di euro: a Strasburgo il voto per i soccorsi a Calabria, Sicilia e Sardegna
Pasquale Tridico (M5S) annuncia il passaggio finale per lo stanziamento del Fondo di solidarietà europeo. Soddisfazione per il lavoro condotto assieme a Giuseppe Antoci: «Ora il Governo distribuisca le risorse con chiarezza e trasparenza»
STRASBURGO – Mercoledì 21 ottobre la sessione plenaria del Parlamento Europeo a Strasburgo voterà in via definitiva l’attivazione del Fondo di solidarietà dell’Unione Europea destinato a coprire i danni causati dal devastante ciclone Harry. All’Italia andranno complessivamente 74.884.983 euro a titolo di rimborso per le operazioni di emergenza e per la ricostruzione nei territori di Calabria, Sicilia e Sardegna, duramente colpiti dagli eventi meteorologici estremi dello scorso gennaio.
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Ad annunciarlo è l’eurodeputato Pasquale Tridico, capo delegazione del Movimento 5 Stelle a Bruxelles, che ha ripercorso le tappe dell’iniziativa avviata nell’imminenza dell’emergenza insieme al collega Giuseppe Antoci.
«Già il 21 gennaio avevamo sollecitato la Presidente Ursula von der Leyen e il Commissario Raffaele Fitto ad attivare lo strumento europeo, invitando contestualmente i presidenti di Regione Occhiuto e Schifani ad agire senza indugio. La richiesta italiana è stata poi formalizzata in estremo ritardo, il 10 aprile, a soli due giorni dalla scadenza dei termini legali».
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L’importo assegnato dall’Ue coprirà una quota dei danni diretti, stimati dalle autorità italiane in quasi 3 miliardi di euro, pari al 3,25% del Pil ponderato delle tre regioni interessate, superando la soglia dell’1,5%. A differenza di Spagna e Portogallo, l’Italia riceverà l’intera somma direttamente a saldo finale poiché non ha presentato richiesta di anticipi.
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«Il percorso avviato mesi fa giunge ora a compimento con la votazione a Strasburgo. Ma il passaggio fondamentale – conclude Tridico – sarà la distribuzione sul territorio: chiederò al Governo italiano di pubblicare criteri certi e tempi di erogazione affinché ogni risorsa arrivi tempestivamente dove si sono registrati i danni reali».
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