Ferragosto, negozi chiusi dalle 14. Sciarrotta e Uva: «Un primo passo per tutelare il tempo dei lavoratori»
I due consiglieri comunali ringraziano il sindaco Stasi per l’ordinanza del 15 agosto e rilanciano: valutare lo stesso principio anche per altre giornate simboliche. «Una comunità deve saper produrre, ma anche vivere»
CORIGLIANO-ROSSANO – Non soltanto una chiusura anticipata dei negozi, ma una scelta che rimette al centro il tempo di chi lavora. I consiglieri comunali Lidia Sciarrotta e Antonio Uva intervengono sull’ordinanza del sindaco Flavio Stasi che dispone per il 15 agosto la chiusura degli esercizi commerciali dalle ore 14, esprimendo piena condivisione per il provvedimento e chiedendo che il principio possa essere valutato anche in altre giornate particolarmente significative dell’anno.
«È una scelta che condividiamo e che consideriamo importante, perché dietro un provvedimento amministrativo c’è un principio molto semplice: anche il tempo di chi lavora ha un valore», scrivono i due consiglieri. Per molti lavoratori del commercio, sottolineano, Ferragosto potrà così significare trascorrere almeno parte della giornata con la famiglia, partecipare alle celebrazioni religiose, incontrare amici e vivere la propria comunità.
Sciarrotta e Uva collocano la decisione dentro un tema più ampio, quello dell’estensione progressiva degli orari commerciali. «Crediamo sia giusto che, in alcune giornate particolarmente significative, le istituzioni abbiano il coraggio di fermarsi e di riconoscere che non tutto può essere misurato in termini di consumi e produttività».
La scelta delle 14 viene considerata dai consiglieri un compromesso tra esigenze differenti: «Consente di garantire nella prima parte della giornata le esigenze di acquisto dei cittadini e, allo stesso tempo, restituisce il pomeriggio e la sera a tanti lavoratori e alle loro famiglie». Restano naturalmente escluse dalla logica della chiusura quelle attività e quei servizi che necessitano di continuità.
Ma il messaggio politico guarda già oltre Ferragosto. «Ci auguriamo che questo principio possa essere esteso, con le necessarie valutazioni e sempre garantendo i servizi essenziali, anche ad altre giornate particolarmente importanti dell’anno». Per Sciarrotta e Uva, infatti, amministrare significa creare sviluppo e opportunità ma anche tutelare la qualità della vita di chi ogni giorno contribuisce al funzionamento della città.
«Il lavoro è dignità. Ma anche il tempo libero, la famiglia, la socialità e la possibilità di vivere le proprie tradizioni sono parte della dignità delle persone», aggiungono.
La conclusione sintetizza il senso che i due consiglieri attribuiscono all’ordinanza: «È un piccolo provvedimento, ma porta con sé un messaggio politico e sociale molto grande: una comunità deve saper produrre, ma deve anche saper vivere».