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PD Cosenza, Madeo e Candreva: «Serve una ricostruzione condivisa»

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CORIGLIANO-ROSSANO – «Il Partito Democratico della provincia di Cosenza non può permettersi di concentrarsi ancora sulla lotta per il primato individuale, trascurando una riflessione profonda sulla propria rinascita». È la posizione espressa da Francesco Madeo, segretario cittadino del PD di Corigliano-Rossano, e da Giuseppe Candreva, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale, che intervengono nel dibattito apertosi in vista delle prossime scelte organizzative del partito provinciale.

Secondo i due esponenti democratici, l’attuale crisi di consenso e il progressivo indebolimento organizzativo del PD cosentino dovrebbero indurre tutti coloro che hanno ricoperto ruoli di responsabilità a una seria riflessione, evitando però una sterile ricerca di colpevoli.

«Il tema – sottolineano – non è processare il passato, ma costruire il futuro». Da qui una serie di interrogativi che Madeo e Candreva ritengono centrali per il percorso politico del partito: «Serve davvero una nuova conta interna? Serve una dimostrazione di forza tra schieramenti? Serve eleggere un segretario sulla base di un fragile equilibrio numerico, rischiando di lasciare irrisolte le divisioni che da mesi attraversano il PD?».

Per i rappresentanti del circolo di Corigliano-Rossano la risposta è negativa. Non per mancanza di candidature autorevoli o di personalità capaci, precisano, ma perché la profondità della crisi richiede «uno sforzo politico superiore».

Madeo e Candreva sostengono che il partito debba innanzitutto interrogarsi sulla propria identità e sulla propria funzione: «Se tutti riconosciamo che il PD ha bisogno di ritrovare radicamento, partecipazione, credibilità e capacità di rappresentanza, allora occorre ripartire dal progetto politico, dalle priorità, dalle regole interne e dal rapporto con gli amministratori e con i territori».

Solo dopo aver definito con chiarezza il modello di partito da costruire, aggiungono, sarà possibile individuare la guida più adatta a realizzare quel percorso. «Abbiamo l’impressione che in queste ore si stia chiedendo al partito di compiere il percorso inverso: prima il nome e poi il progetto. Anteporre il nome al progetto sarebbe un errore politico che non possiamo concederci».

Nella nota emerge anche un appello al superamento delle contrapposizioni interne. «Il vero atto di responsabilità – affermano – consiste nell’abbandonare definitivamente la logica dei vincitori e dei vinti. Una comunità politica non si rigenera attraverso una semplice conta dei numeri, ma costruendo una prospettiva realmente condivisa».

Per Madeo e Candreva il PD cosentino ha bisogno di «una fase nuova», fondata su una visione chiara, un metodo condiviso e una sincera volontà di ricostruzione. Per questo ritengono che l’Assemblea provinciale debba concentrarsi prima di tutto sul percorso politico e organizzativo da costruire nei prossimi anni.

«La vera domanda che abbiamo di fronte – concludono – non è chi sarà il prossimo segretario provinciale, ma se vogliamo limitarci a certificare un partito diviso a metà oppure cogliere questa occasione per avviare finalmente una ricostruzione condivisa del Partito Democratico della provincia di Cosenza. Da questa risposta dipenderà non soltanto una scelta organizzativa, ma il futuro stesso della nostra comunità politica».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.