Paludi, la maggioranza replica a Cortese: «Nessuna svolta fiscale approvata dal consiglio comunale»
L'amministrazione comunale smentisce le dichiarazioni del consigliere di minoranza: «La sua mozione non è mai stata discussa né approvata. Si attribuisce risultati che non esistono»
PALUDI – Botta e risposta politico a Paludi sul tema della cosiddetta "svolta fiscale". Il sindaco Domenico Baldino e l'Amministrazione comunale intervengono per smentire le dichiarazioni del consigliere di minoranza Giuseppe Cortese, accusandolo di aver attribuito a sé l'approvazione di una misura che, secondo il Comune, non è mai stata votata dal Consiglio comunale.
In una nota stampa, il primo cittadino chiarisce che «il Consiglio comunale non ha discusso né approvato alcuna mozione o proposta del consigliere Cortese», definendo «totalmente infondate» le affermazioni diffuse dal gruppo di opposizione.
Secondo la ricostruzione dell'Amministrazione, la mozione presentata da Cortese il 23 febbraio 2026 non sarebbe mai arrivata all'esame dell'aula. Successivamente, il 20 aprile, il consigliere avrebbe chiesto l'inserimento dell'argomento nell'ordine del giorno del Consiglio convocato per il 23 aprile, ricevendo dal sindaco una risposta nella quale veniva spiegato che la questione era ancora oggetto di approfondimenti tecnici per verificare l'effettiva convenienza dell'adesione alla misura prevista dalla normativa nazionale.
Durante quella seduta, riferisce il Comune, il sindaco avrebbe informato il Consiglio della richiesta avanzata dalla minoranza, evidenziando però le perplessità dell'Amministrazione, sia sull'effettiva utilità del provvedimento sia sul rischio di favorire i contribuenti morosi rispetto a chi ha sempre versato regolarmente i tributi comunali.
Successivamente l'Amministrazione ha predisposto un regolamento sulla definizione agevolata delle entrate comunali, inserendolo all'ordine del giorno del Consiglio del 18 giugno scorso. Anche in questo caso, però, il punto è stato rinviato.
Secondo quanto riportato nella nota del sindaco, proprio durante quella discussione il consigliere Cortese avrebbe avanzato ulteriori richieste di agevolazione rispetto a quelle già previste dal regolamento, circostanza che avrebbe contribuito al rinvio della trattazione.
Diversa, invece, la deliberazione effettivamente approvata dal Consiglio comunale, riguardante l'adesione alla definizione agevolata dei carichi affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione tra il 2000 e il 2023, prevista dalla normativa nazionale. Una misura che interessa crediti per circa 28.790 euro e che, secondo l'Amministrazione, punta a favorire il recupero di somme ormai difficilmente riscuotibili.
Nella parte conclusiva della nota, il sindaco Baldino critica duramente il consigliere di minoranza. «Alla luce dell'ennesimo strafalcione del consigliere Cortese – afferma – viene spontaneo chiedersi se si tratti di incompetenza o di malafede. Possiamo comprendere l'inesperienza amministrativa e lo smarrimento di chi non riesce a incidere sull'azione politica del paese, ma qui il problema è comprendere ciò che si legge e ciò che realmente viene approvato».
Il primo cittadino conclude invitando il consigliere di opposizione ad approfondire maggiormente le procedure amministrative, sostenendo che «per fare politica occorre conoscere le regole oppure farsi affiancare da chi possiede adeguate competenze amministrative».