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Grotte di Sant’Angelo, il Comune investe un milione ma dagli incassi non entra un euro: il caso che apre il dibattito

3 minuti di lettura

CASSANO JONIO – Le Grotte di Sant’Angelo sono uno dei gioielli naturalistici più importanti della Calabria jonica. Un patrimonio pubblico e turistico che negli ultimi anni è stato oggetto di un importante intervento di recupero e valorizzazione finanziato con risorse pubbliche.

Secondo gli atti amministrativi, i lavori di messa in sicurezza e riqualificazione sono stati completati nel 2026 dopo un investimento complessivo di circa 950 mila euro. Una cifra significativa che ha consentito di restituire piena fruibilità a un sito strategico per lo sviluppo turistico di Cassano e dell'intero comprensorio sibarita.

Proprio alla luce di questo investimento, Ivan Greco, già canditato al consiglio comunale nella lista Patto Civico a sostegno di Iacobini, solleva una questione che merita attenzione pubblica e approfondimento istituzionale: chi beneficia economicamente degli incassi generati dalle visite?

Il nodo della convenzione

La risposta si trova nella convenzione sottoscritta il 28 novembre 2024 tra il Comune di Cassano allo Ionio e il Centro Regionale di Speleologia "Enzo dei Medici", documento che disciplina le attività di valorizzazione, promozione e gestione del sito.

L'articolo 7 stabilisce la ripartizione degli introiti derivanti dalla vendita dei biglietti.

Secondo quanto previsto dall'accordo:

  • Due terzi degli incassi vengono destinati alle attività di accompagnamento e guida;
  • Un terzo degli incassi finanzia attività di promozione, ricerca, divulgazione, rappresentanza, gestione e autofinanziamento del Centro Regionale di Speleologia.

Quello che non compare nel testo è una quota destinata direttamente al Comune.

Tradotto in termini pratici, il proprietario del bene non riceve una percentuale degli introiti derivanti dalle visite turistiche.

Il Comune investe, il Comune mantiene, il Comune non incassa

Il tema diventa ancora più interessante leggendo gli articoli successivi della convenzione. Il Comune – sostiene Greco - continua infatti a sostenere una serie di obblighi e responsabilità legati al sito: manutenzione ordinaria e straordinaria, pulizia delle aree, gestione della vegetazione, segnaletica, vigilanza e altre attività necessarie a garantire la piena fruibilità delle Grotte.

Anche sotto il profilo assicurativo l'Ente mantiene un ruolo centrale. Le polizze relative ai visitatori restano infatti a carico del Comune, mentre il Centro Regionale di Speleologia provvede esclusivamente alle coperture assicurative del proprio personale.

In sostanza il Comune investe, mantiene e garantisce il bene, ma non beneficia direttamente degli incassi generati dalle visite.

Il caso dei biglietti

L'attuale sistema tariffario prevede biglietti da 12 euro per il percorso turistico base, con formule che arrivano fino a 20 euro per le esperienze più complete. Le tariffe non appaiono casuali e sono verosimilmente il risultato di valutazioni legate ai costi di gestione e al confronto con altre realtà speleologiche italiane.

Ma proprio per questo la questione assume un peso ancora maggiore. Se, ad esempio, il sito producesse 30 mila euro di incassi mensili, circa 20 mila euro andrebbero alle attività di guida e accompagnamento e 10 mila euro alle attività di promozione e gestione.

Al Comune spetterebbero zero euro. Un dato che apre inevitabilmente una riflessione sul modello adottato.

Gli aspetti positivi dell'accordo

La convenzione – prosegue Greco - contiene anche elementi positivi che meritano di essere evidenziati. Tra questi figurano le attività di divulgazione culturale, la promozione scientifica, il coinvolgimento delle scuole, l'organizzazione di eventi e la valorizzazione del patrimonio speleologico. Particolarmente significativa è inoltre la previsione che privilegia l'impiego di personale residente a Cassano allo Ionio e nel territorio circostante per le attività di accompagnamento e guida. Un aspetto che può tradursi in opportunità lavorative e crescita professionale per il territorio.

La questione degli obiettivi

Esiste però un altro elemento che emerge dalla lettura dell'accordo. La convenzione parla di promozione, eventi, coinvolgimento delle scuole e valorizzazione culturale, ma non individua parametri quantitativi minimi per misurare concretamente i risultati. Non viene indicato un numero minimo di visitatori da raggiungere, di scuole da coinvolgere, di eventi da organizzare o di attività da realizzare. Un aspetto che potrebbe rendere più complessa la valutazione dell'efficacia dell'accordo al termine della sua durata.

Una riflessione per il futuro

Il tema non riguarda il lavoro svolto dal Centro Regionale di Speleologia, che in questi anni ha rappresentato un attore fondamentale nella promozione e nella valorizzazione del sito.

La questione riguarda piuttosto il modello di gestione e il ruolo che il Comune intende assumere nel lungo periodo rispetto a un patrimonio strategico per la città. Potrebbero esistere formule diverse: una royalty annuale, una percentuale sugli incassi, un contributo destinato alla manutenzione o altre soluzioni capaci di garantire un ritorno diretto alla collettività.

Con numeri ipotetici di 30 mila euro mensili di incassi, una quota di un terzo genererebbe oltre 120 mila euro all'anno, risorse che potrebbero essere reinvestite nella manutenzione del sito, nella promozione turistica, nella formazione professionale o in servizi per la comunità.

Un elemento finale merita di essere ricordato: la convenzione è stata sottoscritta nel novembre 2024 dall'amministrazione guidata dall'allora sindaco Gianni Papasso. L'eventuale rinnovo, modifica o conferma dell'accordo sarà invece una decisione che spetterà all'attuale amministrazione.

Ed è probabilmente qui che si apre il vero dibattito. Non si tratta di stabilire vincitori o vinti, né di mettere in discussione il lavoro svolto fino a oggi. Si tratta di comprendere quale sia il modello più efficace per garantire che un bene pubblico continui a crescere, generando opportunità per il territorio e benefici per l'intera comunità.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.