Greco (Italia Viva) attacca Occhiuto: «Troppa propaganda, la Calabria reale non vive nei reel»
La consigliera regionale critica la strategia comunicativa del presidente della Regione: «Si racconta una Calabria che non coincide con quella vissuta ogni giorno dai cittadini». Nel mirino anche la vicenda del commissariamento della sanità
CATANZARO - La comunicazione non può sostituire i risultati. È questo il messaggio che la consigliera regionale e commissaria calabrese di Casa Riformista – Italia Viva, Filomena Greco, rivolge al presidente della Regione Roberto Occhiuto, accusandolo di aver costruito una narrazione della Calabria distante dalla realtà vissuta quotidianamente da cittadini e imprese.
In una nota dai toni fortemente critici, Greco sostiene che la vera eccellenza della Calabria, oggi, non siano i servizi o le infrastrutture, ma la capacità di comunicare l'azione di governo.
«Bisogna riconoscere un merito a Roberto Occhiuto – afferma –: è riuscito a trasformare la comunicazione nella principale politica pubblica della Regione. Non c'è emergenza che non possa essere raccontata come una svolta, né ritardo che non diventi il segnale di un cambiamento già in atto».
Secondo l'esponente di Italia Viva, la costruzione dell'immagine del presidente avrebbe finito per prevalere sul racconto della Calabria reale. «Il prodotto da valorizzare non è la Calabria – sostiene – ma Roberto Occhiuto».
Greco contrappone la narrazione istituzionale alle difficoltà che, a suo giudizio, continuano a caratterizzare la regione: liste d'attesa nella sanità, trasporti insufficienti, spopolamento e carenza di servizi.
«Se la Calabria raccontata nei reel del presidente esistesse davvero – osserva – avremmo la migliore sanità d'Europa, infrastrutture svizzere e trasporti giapponesi. Purtroppo i calabresi vivono nella Calabria reale e continuano a confrontarsi ogni giorno con problemi che la comunicazione non può cancellare».
La consigliera richiama anche la recente decisione della Corte dei Conti sul percorso di uscita dal commissariamento della sanità, indicandola come la dimostrazione che «i fatti, prima o poi, chiedono sempre la parola».
«Dopo mesi di dirette, video e annunci – conclude Greco – servono risultati concreti. Il compito della politica non è costruire l'immagine di una Calabria straordinaria, ma rendere la Calabria realmente migliore. Finché resterà una distanza così evidente tra la narrazione e la vita quotidiana dei cittadini, il vero successo sarà quello dell'immagine, non quello del governo della Regione».