Bankitalia, Straface esulta: «La Calabria cresce più del Sud e crea lavoro. I numeri premiano il governo Occhiuto»
L'assessore regionale al Welfare commenta il rapporto della Banca d'Italia: «Occupazione in crescita del 3,8% e disoccupazione sotto il 10%. La regione non è più il fanalino di coda del Paese»
CATANZARO - La Calabria cresce, crea occupazione e riduce il divario storico con il resto d'Italia. È la lettura politica che l'assessore regionale al Welfare Pasqualina Straface dà dei dati contenuti nel nuovo rapporto della Banca d'Italia sull'economia regionale.
Secondo l'esponente della Giunta Occhiuto, le cifre presentate dall'istituto centrale certificano un cambio di passo per la regione, con risultati che riguardano soprattutto il mercato del lavoro.
«I dati sull'economia reale presentati oggi dalla Banca d'Italia certificano un dato incontrovertibile: la Calabria non solo si muove, ma accelera», afferma Straface, richiamando la crescita economica regionale dell'1,4% e soprattutto l'incremento dell'occupazione, che secondo il rapporto avrebbe registrato un aumento del 3,8% nel 2025.
Per l'assessore, si tratta di risultati che premiano il lavoro svolto dall'amministrazione regionale guidata dal presidente Roberto Occhiuto e che rappresentano una risposta concreta a quella che definisce una narrazione negativa e rassegnata della Calabria.
Particolare attenzione viene riservata proprio al tema del lavoro, considerato dall'assessore uno degli indicatori più significativi per valutare il benessere sociale di un territorio.
«Come assessore al Welfare guardo a questi numeri con la consapevolezza che il lavoro è la prima e più importante forma di inclusione sociale e di contrasto alla povertà», sottolinea Straface.
Tra i dati evidenziati figura anche la riduzione del tasso di disoccupazione, sceso al 9,8%, elemento che secondo l'assessore contribuirebbe a ridurre il tradizionale divario con la media nazionale.
La lettura proposta dalla Giunta regionale è quella di una Calabria che sta progressivamente abbandonando il ruolo di ultima della classe per assumere una posizione più competitiva nel panorama economico nazionale.
«Oggi la nostra regione cresce sul fronte del lavoro a ritmi superiori rispetto alla media nazionale, con oltre 20 mila occupati in più. È la dimostrazione che le politiche messe in campo stanno incidendo sul tessuto sociale ed economico», sostiene l'assessore.
Straface riconosce comunque la presenza di criticità ancora aperte, ma rivendica la direzione intrapresa dall'esecutivo regionale.
«Siamo consapevoli che restano sfide importanti da affrontare, ma Bankitalia ci conferma che la Calabria non è più il fanalino di coda. È una regione che può mantenere il passo del resto del Paese e ambire a fare anche meglio».
Il dibattito sui dati economici regionali resta aperto e continuerà inevitabilmente ad alimentare il confronto politico tra maggioranza e opposizione. Ma il rapporto di Bankitalia offre comunque una fotografia che, almeno sul versante occupazionale, segnala dinamiche positive in una regione che da anni combatte contro spopolamento, precarietà e fuga dei giovani.